La protesta
La bagarre dietro Ceragioli: il podio deciso per un solo punto
Mascherate di gruppo: anche Giacomo Marsili vicino alla zona medaglie. Bene i debuttanti
Simone Pierotti
viareggio. Una vittoria piuttosto netta, il secondo posto in classifica deciso per un misero punticino di differenza, quattro mascheratisti separati da appena tre punti nelle posizioni a ridosso del podio. Non sono mancati i colpi di scena tra le mascherate di gruppo, come emerge dallo spoglio dei voti espressi dai giurati – 16 su 20, con quattro schede annullate o consegnate in bianco.
Per “Tu sei il mio mondo” di Edoardo Ceragioli – curiosità: sia lui tra le mascherate che Carlo Lombardi in seconda categoria hanno trionfato dopo la retrocessione maturata un anno fa – la vittoria non è stata quasi mai in discussione: solamente un componente della giuria lo ha penalizzato relegandolo addirittura in penultima posizione, presumibilmente in occasione del corso mascherato. In tutte le altre schede, Ceragioli non è mai sceso sotto il quinto posto: in totale raccoglie tredici piazzamenti da podio, fra cui tre primi posti, chiudendo a 44 punti. Alle sue spalle finiscono ben distanziati i due debuttanti in categoria, Stefano Di Giusto con “Senatori a vitae” e Matteo Raciti con “Da vicino nessuno è normale”: se tra le maschere isolate si sono dati battaglia fino all’ultimo, pure tra le mascherate di gruppo continuano a duellare. A spuntarla è Di Giusto – 70 a 71 – pur avendo ricevuto un solo primo posto: Raciti, da parte sua, può contare invece tre primi posti, al pari del vincitore Ceragioli, e ben quattro. Decisivi – in negativo, però – sono stati i voti di tre giurati che l’hanno messo ultimo.
Con dieci punti in più (81) finisce ai piedi del podio Giacomo Marsili con “Madama Butterfly”, dedicata all’omonimo capolavoro di Puccini: pure nel suo caso è stato un arrivo al fotofinish, precedendo di due punti sia “La famiglia alternativa” di Libero Maggini che “Un mondo di plastica” della coppia formata da Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini. Che, a loro volta, sono finiti davanti a Silvano Bianchi col suo “Il diario di Anne” per appena un punto di vantaggio.
Tutti i quattro mascheratisti si sono visti assegnare almeno due primi posti dalla giuria – la coppia Ghiselli-Franceschini addirittura tre –, ma nel caso dei quinti classificati ex aequo pesano alcuni giudizi che hanno alzato notevolmente i punteggi.
La contesa per il quarto posto, insomma, si è decisa davvero per un nonnulla.
Leggermente distanziati, e separati da una decina di punti gli uni dagli altri – 97 a 107 –, la coppia Roberto De Leo-Vania Fornaciari con la mascherata “Vola solo chi osa farlo” dedicata alle fiabe dello scrittore cileno Luis Sepúlveda, e Michele Canova, ultimo in graduatoria con “Gioco di K’Arte a Korte” realizzata con la collaborazione artistica di Gionata Francesconi.
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