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Versilia

Ex Casa del Fascio, il Comune di Viareggio annuncia di voler procedere con l’esproprio

Donatella Francesconi
Ex Casa del Fascio, il Comune di Viareggio annuncia di voler procedere con l’esproprio

Il sindaco Del Ghingaro dichiara: «Notificheremo a breve l’avviso di avvio procedura al curatore della “Via Regia Srl”»

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VIAREGGOI. Il cambio di destinazione d’uso era arrivato con l’adozione del Regolamento urbanistico: addio appartamenti di lusso nell’area dell’ex Casa del Fascio e largo al verde pubblico attrezzato. Ieri l’annuncio del sindaco Giorgio Del Ghingaro, attraverso la propria pagina Facebook: «Nella riunione di Giunta abbiamo approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un parco pubblico sull’area dell’ex Casa del Fascio adiacente a piazza Mazzini. Contestualmente abbiamo avviato la procedura di esproprio per tornare in possesso del terreno, attualmente in stato di abbandono e di proprietà di privati». Un terreno acquistato per otto milioni di euro dall’Intendenza di Finanza che lo vendeva. Ad acquistarlo, ormai molti anni fa, fu la società genovese “Via Regia Srl”, poi fallita, che però ha presentato ricorso contro il Regolamento urbanistico del Comune di Viareggio e la previsione di parco pubblico.

«La storia del lotto PR8, conosciuto da tutti come ex Casa del Fascio», è la ricostruzione del primo cittadino, «parte da lontano. In passato l’area è stata oggetto di un’operazione urbanistica che ha portato il Comune a cederla a privati. L’obiettivo era quello di realizzare una lottizzazione per la realizzazione di volumi residenziali e direzionali: in sostanza appartamenti e uffici. Da allora sono trascorsi quasi 10 anni, le convenzioni urbanistiche stipulate sono scadute, la società proprietaria è fallita ed è stato nominato un curatore. Non solo: il nuovo Regolamento urbanistico del Comune, entrato in vigore nel gennaio 2020, ha modificato la destinazione d’uso delle aree, trasformandola in “verde attrezzato”, senza la possibilità di costruire alcunché. Ora la Giunta ha approvato il progetto per il parco pubblico: il prossimo step prevede la notifica al curatore fallimentare dell’avvio della procedura di esproprio per pubblica utilità, finalizzato alla realizzazione del parco pubblico, che avverrà già nelle prossime ore».

Curatore fallimentare che, avendo il mandato di tutelare i creditori della “Via regia Srl”, avrà anche l’obbligo di opporsi alla perdita di un bene pagato a peso d’oro.

«Il costo di realizzazione del parco che si estenderà su un’area di oltre 2.300 metri quadrati», spiega ancora Del Ghingaro, «è stimato in circa 220mila euro. I tempi sono quelli previsti in questi casi, dipendenti dall’iter burocratico. Ma, una volta definiti i passaggi di esproprio e il confronto con gli Enti sovraordinati, fra i quali anche la Sovrintendenza delle Belle Arti, Viareggio potrà dimenticare l’incuria e l’abbandono e avrà un parco pubblico nuovo, bellissimo e vista mare al posto di questo recinto degradato da anni».

Donatella Francesconi

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