Gioco
La principessa di Dubai porta quattro artisti da Pietrasanta all’emirato
Vetrina d’eccezione per i giovani creativi grazie al viaggio in Versilia effettuato cinque anni fa dalla nobile araba
pietrasanta. Il Dubai Opera è la perla culturale dell'emirato. Uno scrigno che porta in dote spettacoli, incontri, mostre: un mondo a parte, agli occhi di noi occidentali. E proprio in quel mondo, nei giorni scorsi, hanno recitato da protagonisti quattro giovani artisti che hanno Pietrasanta nel cuore e che, appunto con il loro talento, hanno conquistato la stima e l'invito di sua altezza reale, la principessa Sheikha Khawla Bint Ahmed Bin Khalifa Al Suwaidi.
Un nome lunghissimo che cela in sé non solo il rango del casato nobile dell'emirato, ma anche il fatto che la stessa principessa è un'artista che di Pietrasanta si innamorò cinque anni fa quando, dalle parti della Piccola Atene, approdò in gran segreto per poi visitare realtà come la Fonderia Artistica Versiliese.
Un lustro dopo l'entourage della principessa ha contattato Valentina Lucarini Orejon, Simone Maria Antonucci e ancora Tommaso Lucarini e Imma Matera del “Tip studio”, invitandoli a partecipare a una mostra esclusiva proprio all'interno del Dubai Opera.
Due settimane di esposizione con protagonisti artisti del mondo arabo e una seleziona, e poco numerosa, rappresentanza dell'universo artistico occidentale a fare da cornice alla mostra della stessa principessa.
Rappresentanza dove appunto hanno primeggiato, con le loro opere, i quattro artisti che a Pietrasanta sono di casa, a parte Imma Matera versiliese d'adozione.
« L'invito di sua Altezza reale ci ha ovviamente colto di sorpresa: ritrovarci, da un giorno all'altro, catapultati in una realtà che va ben oltre ogni possibile immaginazione è stato straordinario, non solo dal punto di vista artistico, ma anche umano. Il tema della mostra “Unity in Diversity” riassume in sé la volontà di avvicinare spaccati diversi, per cultura e tradizioni, consentendo ai visitatori di entrare in nuovi mondi di creatività attraverso opere d'arte e sculture in cui più di dieci paesi hanno sempre proposto il meglio che ciascuno ha da offrire: arte, cultura, tradizione, script, sculture, spettacoli musicali e molto altro. Una rassegna, organizzata per conto della principessa da Khawla Art & Culture che si concluderà martedì prossimo e che a Dubai e negli Emirati Arabi è considerata una delle massime espressioni culturali del paese e del periodo», dicono gli artisti versiliesi.
E così al Dubai Opera è sbarcato un bassorilievo a firma di Valentina Lucarini Orejon, l'intarsio lavorato da Antonucci – realizzato nel laboratorio Nannini Mirto – le proposte dello studio di design a doppia firma Lucarini-Matera.
Fra i circa 100 diversi “pezzi” in rassegna, quelli a firma dei giovani artisti versiliesi sono stati fra i più apprezzati. «Già il fatto di vedere selezionate le nostre opere – sottolineano – ci è sembrato fatto degno di rilevanza, ma è tutto il contesto che ci ha favorevolmente impressionato, così come vedere che dietro l'organizzazione c'erano molte donne a conferma del tema, riepilogativo, della mostra. Non sappiamo se ci sarà una collaborazione futura e quali sviluppi potrà avere tutto questo, ma resta il fatto che avere partecipato ad un evento culturale che a Dubai ha rielaborato, attraverso il lavoro di ogni artista, la diversità e l'unità, ci ha inorgoglito. E ci ha fatto capire quanto l'arte sia immensa e possa essere momento di straordinaria condivisione fra mondi diversi per tradizione e cultura».
L.B.
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