Sicurezza
Scontro auto-scooter sull’Aurelia a Bicchio La rabbia dei residenti
Viareggio. La strada è sempre la stessa: l’Aurelia a Bicchio. Anche nella giornata di ieri l’allerta è sempre alta. E, come capita ormai di frequente, intorno alle 13.30 c’è stato un incidente. Questa volta senza gravi conseguenze. Il luogo, come detto, si trova a poche decine di metri dal punto in cui ha perso la vita Matteo Traina, 32 anni, travolto da un’auto nella notte di mercoledì mentre era in giro a portare fuori il cane. La conducente dell’automobile adesso è agli arresti domiciliari, per lei l’accusa di omicidio stradale.
Ieri un altro scontro all’altezza del Tabacchi lungo la strada che porta a Torre del Lago: un’auto usciva da una stradina secondaria ma aveva la vista ostruita da un platano così, per immettersi sull’Aurelia, ha urtato un motorino che percorreva la strada in direzione Viareggio - Torre del Lago. L’impatto è stato forte e lo scooterista ha perso il controllo del mezzo rovinando a terra. Cadendo, ha battuto la testa sull’asfalto. Fortunatamente era protetto dal casco. Immediato l’intervento di un’ambulanza e della Municipale che ha fatto i rilievi sul posto. Nessuna conseguenza grave ma il fatto che proprio a pochi metri abbia perso la vita un trentenne appena mercoledì fa montare la rabbia dei residenti e dei commercianti che colgono l’occasione per parlare della pericolosità della strada e dello stato d’abbandono del quartiere: «Sono nato a Bicchio e ho il tabacchi dal 1984 - racconta Flavio Pollastrini - gli unici interventi che sono stati fatti negli ultimi decenni sono la copertura di due fossi e la creazione della piazzetta che si trova qui dietro ; sulla quale dobbiamo intervenire noi residenti perché nessuno viene a tagliare l’erba. Non ci sono marciapiedi per tutto il percorso della strada e gli alberi sporgono in modo che per camminare è necessario andare in mezzo alla carreggiata. Abbiamo fatto richiesta per mettere i dossi per limitare la velocità ma ci hanno risposto che non è possibile perché è la strada principale di passaggio per le ambulanze. Posso essere d’accordo ma nessuno ha mai pensato anche di mettere un autovelox fisso oppure una serie di rotatorie all’altezza dei semafori oppure dove si trovano gli incroci più pericolosi. Questo quartiere è completamente abbandonato anche sotto il profilo della sicurezza».
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