Sicurezza
2022, le carrette ci credono «Diteci cosa dobbiamo fare»
Anselmi (Burlamania) “punge” la Fondazione: «A lungo senza informazioni» E alla fine solo il gruppo “Non solo una carretta” ha sfilato ai corsi
Simone Pierotti
viareggio. «Lunedì mattina scriveremo subito alla Fondazione Carnevale e chiederemo come dobbiamo muoverci: siamo pronti a ripartire per febbraio, di certo non molliamo la presa». S’è parlato, in questi giorni, delle pedane aggregative fuori concorso al Carnevale, di chi ha recentemente sfilato ai corsi mascherati – il gruppo Non solo una carretta-Bagno Aretusa, sotto la guida di Renzo Pieraccini, affiancato dal Rione Torre del Lago – e di chi ha preferito fermarsi per quest’inedita edizione autunnale – tutte le altre.
E allora ecco che Luca Anselmi, a nome del gruppo Burlamania, tiene a fare alcune precisazioni. «Dopo che la Fondazione Carnevale aveva deciso di spostare il periodo delle sfilate da febbraio a settembre abbiamo avuto un incontro con loro, verso marzo-aprile – spiega Anselmi –: quella volta ci salutammo con l’impegno di riaggiornarci a giugno, in quanto la Fondazione in quel momento non poteva, ovviamente, darci garanzie sul numero di tessere d’ingresso che ci avrebbero rilasciato né sul numero massimo di maschere consentite».
Quando poi si avvicina il mese che segna l’inizio dell’estate, «non è venuto fuori nulla di definitivo: capite bene che per realtà come le pedane aggregative, che vanno avanti grazie al volontariato e che si autofinanziano, era una situazione complicata». E così, «non sapendo quante persone avrebbero potuto sfilare con noi ci siamo tirati indietro».
Quanto alla proposta della Fondazione di partecipare comunque ai corsi mascherati del Carnevale Universale senza la consueta carretta, e con un progetto legato ai carnevali del mondo, «sì, c’è stata ma solo come voce di corridoio: ufficialmente non è mai arrivato niente da parte della Fondazione». Fondazione a cui le pedane aggregative – ricordiamo che, oltre ai Burlamania, nelle ultime edizioni hanno regolarmente sfilato anche Burlamatti, Carnevalcorsaro, Salmastrosi, Carnevaldarsena, il già citato Non solo una carretta-Bagno Aretusa e l’istituto comprensivo Don Milani – hanno a loro volta avanzato una loro proposta: «Era fine luglio, ci eravamo fatti avanti con l’idea di gestire una postazione fissa, sulla falsa riga dello Sturla Bar al palo tredici, ma non ci hanno risposto. E lo capisco, sia chiaro: in quel momento avevano cose più importanti a cui pensare come l’organizzazione delle sfilate di settembre e ottobre». Quest’anno, insomma, è andata così. «Ma, come detto, da lunedì siamo pronti a ripartire con l’obiettivo di tornare a sfilare già il prossimo febbraio: dobbiamo solo capire, e questo sarà la Fondazione a dircelo, a quali regole dovremo attenerci».
Anche perché, ricorda Anselmi, «è stato rinnovato per altri tre anni il bando che disciplina la partecipazione delle pedane aggregative ai corsi mascherati e abbiamo la possibilità di sfilare nel 2022 con il progetto che avevamo già presentato per quest’anno e che, per i motivi che ben conosciamo, non abbiamo potuto realizzare». Per la cronaca, s'intitola "Spegne l'inverno e accende i colori" - sì, l'avete riconosciuto: è un passaggio di "Come un coriandolo", la canzone del Carnevale del secolo – e vuol essere non solo un omaggio al cantante Egisto Olivi, ma anche un riferimento alla pandemia e un auspicio che finisca presto. E allora auguriamoci di poter accendere un'intera tavolozza, fra pochi mesi.
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