Sicurezza
Via Ponchielli, sul muro l’arte di Cibo: per non dimenticare
viareggio. Ancora colori, forme, immagini lungo il muro che separa via Ponchielli, la strada andata distrutta nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009, 32 vittime buona parte delle quali residenti nella stessa strada. Ieri – rende noto la giornalista e blogger Cinzia Donati (sua la foto che pubblichiamo), che sta seguendo passo passo l’iniziativa rendendone conto – è arrivato Cibo, ovvero Pier Paolo Spinazzè, street artist diventato un emblema della lotta all’odio e alla violenza. In via Ponchielli – racconta Cinzia Donati – «sta decorando dieci metri di muro. Per adesso si può vedere la base azzurra e – in foto – un polpo gigante e una seppia. Chissà cosa farà: per adesso è tutto segreto».
Al lavoro sullo stesso muro, in questa porzione di murales, anche l’artista viareggina Elisa Tamburrini. La quale – è ancora la cronaca di Donati – «ha iniziato oggi la decorazione di 12 metri di muro. Ha dato due mani di aggrappante, tre mani di quarzo per creare la base bianca, poi è passata alla fase di ricalco del disegno in scala con carta grafite, aiutata da Bruno Ialuna e Marco Galli».
Ialuna è il direttore artistico del progetto “Binario 10”, arrivato alla terza edizione e iniziato grazie a Soroptimist Club Viareggio-Versilia. Il recupero del muro è iniziato nel 2020 dalla parte centrale (prospiciente il Parco della Memoria) ed è proseguito a step, per singoli pannelli, per un totale di 25 metri. Quello attualmente in corso è il completamento dell’opera, con le immagini degli artisti che si erano prenotati per portare il proprio contributo.
Dieci i “pennelli” della prima fase: oltre ai due viareggini Marco Fine e Carlo Galli, anche Blub, Exit Enter, Ache77, Miles, Oblo, Libertà, A m’l rum da me, Aleandro Roncarà. Tutti artisti molto richiesti sia in Italia che in Europa, alcuni impegnati dal Sud America all’Australia, che per questo progetto hanno aderito con entusiasmo, prestando la propria opera a titolo totalmente gratuito.
Ai “colleghi” si è aggiunto – inaugurazione lo scorso 3 luglio – il bel murale dell’artista romano Mauro Pallotta – in arte Maupal – diventato noto con l’opera di street art “Super Pope” del 2014. Due anni dopo, nel 2016, la rinomata rivista newyorkese Artnet ha inserito Maupal nella classifica dei trenta street artist più influenti al mondo.
D.F.
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