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Versilia

Il cruccio di Bigongiari: penalizzati dall’affluenza

Cesare Bonifazi
Il cruccio di Bigongiari: penalizzati dall’affluenza

Il candidato: «Adesso faremo appello a tutte le forze del centrodestra»

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Cesare Bonifazi

Massarosa. Il comitato elettorale di Carlo Bigongiari è all’ombra del Comune. Nella giornata di ieri, fino a sera, non si vede nessuno. Solo alcuni fedelissimi. Gli altri sono tutti in giro a raccogliere i risultati in giro per i seggi. Lo stesso candidato arriva solamente quando lo spoglio ufficioso con i rappresentanti di lista è concluso.

Nel lungo pomeriggio elettorale i suoi candidati intanto hanno vissuto sulle montagne russe: i risultati arrivavano a macchia di leopardo ma non sono del tutto positive. Se da un lato i risultati portano la distanza dal concorrente interno al centrodestra, Alberto Coluccini, dall’altra confermano come gli ultimi due anni di giunta abbiano riportato molti voti al centrosinistra. E così anche le roccaforti azzurre diventano un territorio di sconfitta quasi ovunque. Bigongiari riesce a prendersi solo Massarosa1 e Piano del Quercione. Ma riesce a contenere i danni un po’ ovunque.

«Abbiamo fatto un grande lavoro in questi mesi di campagna elettorale e il risultato del primo turno conferma un’impressione che poi si è rivelata al momento del voto: le persone si sono disamorate della politica e la freddezza che ho trovato in giro è la stessa che poi non si è riversata alle urne - spiega Bigongiari al Tirreno - la bassa affluenza ovviamente ci ha penalizzati nel senso che molti elettori del centrodestra hanno forse preferito non andare a votare. Ma proprio in quegli incontri che ho fatto in giro per il territorio mi hanno fatto capire che con il dialogo e l’apertura, le persone tornavano sul tavolo con delle proposte e con la propositività che serve per far rinascere Massarosa. È sempre stato questo il nostro obbiettivo e credo che è quello che dovremo fare per il ballottaggio».

La sua campagna elettorale partiva sicuramente con il freno a mano tirato: si tratta di una persona che ha avuto un passato in politica in un periodo ormai lontano e da molti ormai dimenticato: «Sono molto fiero del risultato che ho raggiunto fino a questo momento - continua - la campagna elettorale è stata una sfida che ho affrontato con entusiasmo: bisogna considerare che sono stato dodici anni fuori dalla politica e solo di recente ho ristabilito i rapporti con le persone, le associazioni e le realtà del territorio. Quindi il percorso e il lavoro hanno sicuramente portato un risultato».

Quel risultato che è bastato per tenere lontana Barsotti dalla vittoria al primo turno. Ma il lavoro non è ancora finito e la coalizione, se vuole davvero avere un’opportunità per sbaragliare il centrosinistra è tornare in strada e andare a cercare quei voti che ieri non c’erano. Riguardo a eventuali apparentementi Bigongiari rimane sul vago: di sicuro dovrà chiedere il voto a quel 15 e poco più per cento che ha votato Coluccini.

«Come ha detto Salvini quando è venuto a Massarosa pochi giorni fa - dice - non ci deve essere alcuna battaglia interna al centrodestra perché in realtà l’unico avversario vero è il centrosinistra. Proprio in quest’ottica io non ho alcuna intenzione di entrare in polemiche. Dovrò fare appello a tutte le forze del centrodestra e dei moderati affinché si possa realizzare il progetto che abbiamo in mente di far rialzare Massarosa».

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