Lutto
Ecco Carnivaland, il portale dove il mondo è in maschera
L’idea di quattro amici è diventata un portale in inglese e in spagnolo «Noi mediatori per una sfilata dei carri di Viareggio in Arabia Saudita»
Simone Pierotti
Viareggio. Come recita una famosa canzone di Celia Cruz, «non c’è da piangere, ché la vita è un carnevale ed è più bello vivere cantando». Anzi, citando il testo originale, «no hay que llorar, que la vida es un carnaval y es más bello vivir cantando». E nella storia che state per leggere c’entrano, appunto, il carnevale e la lingua spagnola. Perché Carnivaland, piattaforma sul web che raccoglie i carnevali di tutto il mondo, è nata tre anni fa su iniziativa di un ragazzo della regione di Murcia, Antonio Alarcón, oggi affiancato da altri tre amici. «Ho sempre vissuto il carnevale fin da quando ero bambino – racconta Antonio – qui abbiamo una festa famosa a Cabezo de Torres, la mia famiglia è molto carnevalara e mi ha trasmesso questa passione. Fino a poco tempo fa lavoravo per una produzione che poi rivende programmi ai vari canali televisivi e uno di questi era “Españoles por el mundo”: mi piaceva l’idea di creare qualcosa ‘del mondo’ e pensai a un argomento che mi stesse particolarmente a cuore. Ebbi un’intuizione e andai a dare un’occhiata su Google: non c’erano piattaforme che riunissero i vari carnevali del mondo. E così l’abbiamo creata noi».
E quel noi, oggi, include i suoi soci Adrián Aguirre, Miguel Ángel Jiménez e Jose Antonio García: «Carnivaland è partito talmente bene che ho lasciato il mio precedente lavoro e oggi mi dedico solo a questo».
Ma in cosa consiste Carnivaland? Su questo sito è possibile trovare informazioni, in inglese e in spagnolo, sui carnevali europei, ma anche americani, asiatici e africani. Prendiamo, ad esempio, quello di Viareggio: ci sono naturalmente foto e video, ma anche cenni storici del nostro carnevale e della città – si parla, ad esempio, del torneo di calcio e delle feste rionali –, perfino di specialità gastronomiche come il cacciucco e le frittelle di riso. Tutto nei minimi dettagli, giacché Antonio è venuto ad ammirare dal vivo i carri di Viareggio due anni fa.
E, soprattutto, su Carnivaland è possibile acquistare i biglietti per le sfilate («Proprio in questi giorni stiamo vendendo quelli per il Carnevale di Venezia») e prenotare volo e albergo tramite Skyscanner e Booking. «Tra l’altro, i primi a contattarci per proporci una partnership commerciale sono stati proprio i carnevali italiani – prosegue Antonio – pensa che il responsabile di un carnevale in Nigeria che ci ha invitato ad andare là si chiama Vincenzo ed è italiano».
E Carnivaland ha fatto anche da mediatore per una trattativa poi sfumata: «Mi scrissero dall’Arabia Saudita, volevano organizzare un carnevale: mi misi in contatto con Viareggio, ho anche conosciuto la vostra presidente Marialina Marcucci e siamo stati molto vicini a far sfilare i carri là».
E qual è il Carnevale più bello? «Oltre che da voi siamo stati a vedere quello di Águilas, qui nella regione di Murcia, quello di Notting Hill e un altro in Nigeria: diciamo che i carnevali del mondo si dividono principalmente tra europei e caraibici. Sono tutti diversi, ciascuno con le sue peculiarità, non ce n'è uno migliore di altri in realtà. Quello di Viareggio è unico non solo per i suoi carri, ma anche per la Cittadella dedicata alla loro costruzione, che è impressionante, e per il modo in cui lo vivete: penso che il vostro abbia molto futuro davanti a sé».
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