Gioco
Coluccini: «Aperto alle proposte dei candidati. Alle mie condizioni»
Il sindaco uscente commenta il risultato elettorale e mette sul piatto proposte per un accordo al ballottaggio tra due settimane
Massarosa. Attraverso i vetri della sede elettorale a Montramito si intravedono ancora alcuni vassoi con gli avanzi della chiusura della campagna elettorale di venerdì sera. La porta però è sbarrata, le luci sono spente.
È l’immagine più indicativa di un risultato – neppure il 18 per cento dei voti – che per il sindaco uscente Alberto Coluccini non può che rappresentare uno dei bocconi più amari da digerire negli ultimi anni. Non parla di tradimento del suo elettorato: «Sono considerazioni che in questo momento non faccio – dichiara, circondato dai suoi fedelissimi nel dehor del bar Agorà dove si è recato dopo un pomeriggio trascorso trasferendosi da una sezione elettorale all’altra, alla ricerca di dati che gli indicassero l’andamento dello scrutinio – io correvo per vincere: ho offerto ai cittadini di Massarosa la possibilità di scegliere tra il vecchio e il nuovo per il futuro del nostro Comune perché volevo continuare ad essere il loro sindaco, come ho fatto in questi ultimi anni che hanno rappresentato uno dei periodi più difficili da affrontare tra dissesto e pandemia. Ho sfidato il “sistema” rappresentato da Barsotti e Bigongiari in campo aperto, dando tutto in questa campagna elettorale last minute e frenetica: non mi sono bastate giornate di 24 ore per convincere i miei concittadini, vittima di una feroce campagna di disinformazione, a ribadire la scelta che fecero nel 2019 – commenta – ora non mi resta che prendere atto della loro decisione. Sicuramente Massarosa non si è dimostrata pronta per svoltare e guardare avanti lasciandosi alle spalle il passato che nel nostro Comune ha portato solo danni».
Eppure, ricacciando indietro la delusione, l’ex primo cittadino guarda avanti: alle prossime due settimane che nonostante tutto lo vedranno al centro dell’agone politico massarosese. A lui infatti guarda tutto il centrodestra per un accordo che possa permettere a Carlo Bigongiari di essere davvero competitivo al ballottaggio contro Simona Barsotti. I toni però, per Coluccini, restano perentori.
«Non si sarebbe arrivati a questo risultato se qualcuno non avesse spaccato il centrodestra – dichiara l’ex sindaco – e non siamo stati né io con la mia lista né Fratelli d’Italia. C’è una grave responsabilità da parte di chi ha cercato altre strade. Detto questo, io non sono un tipo rancoroso – chiarisce Coluccini – e non cerco poltrone in cambio di sostegno: per me tra Bigongiari e Barsotti non vedo grandi differenze, la mia priorità resta il bene dei cittadini di Massarosa. Io non andrò a cercare nessuno, ma se qualcuno busserà alla mia porta sono disposto ad ascoltare. Però mi deve spiegare cosa avrebbe fatto al mio posto anziché dichiarare il dissesto, e soprattutto come intende andare avanti. E anche perché sono stato mandato a casa da quel centrodestra per il quale ora già si parla di ricercare l’unità. L’unità fine a se stessa non mi importa – conclude – guarderò solo ai contenuti che, fino ad oggi, mi sono sembrati pari al niente».
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