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verso il voto 

Massarosa, corsa a quattro: in 19mila al voto

Se nessuno dei candidati raggiungerà la maggioranza assoluta tra due settimane ci sarà il turno di ballottaggio

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massarosa. Oggi silenzio elettorale, domani si vota. Massarosa torna a scegliere il sindaco dopo poco più di due anni e la caduta della giunta guidata da Alberto Coluccini. Proprio quest’ultimo è uno dei quattro pretendenti alla carica più importante di palazzo civico. Gli altri tre candidati a sindaco sono Simona Barsotti per il centrosinistra, Carlo Bigongiari per il centrodestra (a eccezione di Fratelli d’Italia, che sostiene Coluccini) e Sonia Sacchetti per Pci e Rifondazione comunista.

Complessivamente sono 19.419 gli elettori massarosesi chiamati alle urne nella giornata di domani (dalle 7 alle 23) e lunedì (dalle 7 alle 15).

È però possibile – se non probabile – che si tratti soltanto del primo tempo della partita. Visto che Massarosa è un comune con popolazione superiore ai 15mila abitanti, infatti, se nessuno dei candidati otterrà il 50 per cento più uno dei voti validi si andrà al turno di ballottaggio tra i due primi classificati, nel fine settimana del 17-18 ottobre (con gli stessi orari): in quel turno vincerà chi prenderà più voti. Nelle due settimane tra primo ed (eventuale) secondo turno sono possibili apparentamenti fra candidati e liste escluse dal ballottaggio (anche se ormai questo avviene in pochissimi casi). Gli elettori massarosesi si troveranno al seggio una scheda con i nomi dei candidati a sindaco e le undici liste che complessivamente li appoggiano. Diverse le modalità di espressione del voto. Si può indicare solo il sindaco, senza segnare alcuna lista. Oppure si può indicare una lista, e in quel caso automaticamente il voto si estende al candidato sindaco collegato. Si possono poi votare sia sindaco che lista, anche in modo disgiunto, cioè un partito che non sostiene il candidato sindaco scelto. In ogni caso si possono dare nessuna, una o due preferenze ai candidati consiglieri: in quest’ultimo caso dovranno essere appannaggio di candidati di sesso diverso, pena la nullità della seconda preferenza.

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