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Cammelli in piazza: i cartelli della protesta

Luca Basile
ll cartello apparso nella notte in piazza Carducci
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ll cartello apparso nella notte in piazza Carducci

Piazza Carducci come un deserto. Senza uno spicchio d’ombra, senza gli alberi, senza un brandello di verde fatta eccezione per qualche pianta di olivo vagante qua e là imbalsamata in conche. L’ironia di un gruppo dei residenti contro i lavori del Comune: «Continueremo la nostra iniziativa di pacifica contestazione»

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PIETRASANTA. Piazza Carducci come un deserto. Del Sahara, ovviamente. Senza uno spicchio d’ombra, senza gli alberi, senza un brandello di verde fatta eccezione per qualche pianta di olivo vagante qua e là imbalsamata in conche.

È così che hanno, metaforicamente, immaginato proprio piazza Carducci, ieri mattina, un gruppo di residenti del centro cittadino che hanno deciso di rivedere la segnaletica di zona posizionando cartelli appunto recanti la dicitura “piazza Sahara Pietrasanta – già piazza Carducci” e ancora gli avvisi di pericolo per il transito di cammelli e dromedari.

Ironia, corrosiva, per contestare la scelta di un’amministrazione «che realizza opere pubbliche non tenendo nella minima considerazione l’aspetto della tutela e della valorizzazione ambientale. Come il recente caso anche di piazza Statuto è lì a ribadire», fanno sapere i firmatari dell’iniziativa.

Che poi aggiungono: «Alla luce della festa medievale a Pietrasanta ci sono le scelte, proprio, da medioevo di un’amministrazione convinta che l'abbattimento del verde porti decoro alla città e beneficio alle persone. Peccato che la manutenzione sia nulla. Una generazione di politici e tecnici insensibile ai tempi, all'etica ed al cambiamento climatico in atto. Cinque attraversamenti pedonali in 100 metri, semafori, strisce "fantasia", una piazza diventata “non luogo”. Pericolosa sia per chi guida, ma anche per chi cammina e anche per coloro che mangiano. Saranno state rispettate le normative del codice della strada? Cosa ne penserebbe il sommo poeta, al quale era dedicata la piazza, del “paese all’intorno”. Il cammello simbolo di deserto intellettuale si confronta con un asfalto colorato già a pezzi E le Apuane? Sempre meno sullo sfondo, sempre meno nei laboratori d'arte sostituiti dai ristoranti. Le Apuane frantumate sotto i piedi».

La sigla che si accompagna alla protesta è quella “Abitanti che restano a Pietrasanta": gruppo che già pensa ad altre azioni di pacifica protesta.

«Alcuni dei cartelli da noi posizionati questa mattina (ieri per chi legge, ndr) sono già stati rimossi. Ne prendiamo atto. Continueremo nelle nostre iniziative di supporto anche per la protesta di piazza Statuto. Noi – fanno sapere – non ci fermiamo».

La nuova piazza Carducci negli ultimi mesi e’ stata teatro, come noto, di non poche proteste da parte della comunità: vuoi per l’invasione di tavolini e sedie dei ristoranti e dei bar, vuoi per lo stop alle auto nel fine-settimana e la conseguente pedonalizzazione della stessa piazza mentre ad oggi resta in alto mare sia la piantumazione di un albero di alto fusto più volte enfatizzata dal Comune e sia ancora il taglio del nastro inaugurale. Per un vernissage che doveva andare in scena durante i mesi estivi, ma che dal palazzo hanno deciso di posticipare nel periodo invernale.

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