Sicurezza
Vandali scatenati di notte nella casa del custode al centro “Vasco Zappelli”
viareggio. In questi giorni alcuni vandali hanno completamente devastato la casa del custode del centro sportivo “Vasco Zappelli”, al Varignano. È don Luca Andolfi parroco della Chiesa della Resurrezione, a rendere noto questo triste episodio. «Era l’unica struttura che ancora era rimasta in buone condizioni rispetto ad una situazione di degrado che è sotto gli occhi di tutti – dice Don Luca –: già in altre occasioni erano state forzate le porte e le inferriate per entrare ed usare la casa come luogo di ritrovo e bivacco lasciando sporcizia di ogni genere facendo comunque molti danni, ma mai come in questo caso. Questa volta è stata la noia, il tanto per fare, per fare qualcosa di diverso. Gli stessi ragazzi che avrebbero potuto usare quelle stanze come luogo di ritrovo, di amicizia, di riparo; luogo pensato per loro e le loro attività sportive. La Parrocchia aveva avuto la promessa del Comune di poterne entrare in possesso per le finalità dell’oratorio insieme all’uso dei campini di calcetto da poco inaugurati. Eravamo in attesa delle carte per dare il via al progetto. I ragazzi lo sapevano bene, ne abbiamo parlato tante volte. Non nego l’amarezza e la delusione nel vedere come tanti, non tutti, non siano capaci di amare il luogo nel quale passano molto del loro tempo, a partire dalla sporcizia che lasciano al loro passaggio. Non mi scoraggio e non ci scoraggiamo. Cerchiamo insieme la strada da percorrere».
Don Luca ha fatto comunicazione di quanto accaduto al Comune, che è proprietario del centro sportivo per poter sporgere denuncia alle forze dell'ordine. In questi ultimi mesi per conto della Parrocchia, Athos Catassi, che abita nel quartiere, si era reso disponibile ad organizzare tornei con diversi giovani che avevano potuto utilizzare bene gli spazi, che in tante altre città ci invidiano. E invece c'è chi si rende protagonisti purtroppo di questi gesti da veri teppisti, senza rendersi conto dei danni, non solo materiali, che arrecano, ma dimostrando il disprezzo per il bene pubblico. Tanti dei residenti del quartiere Varignano sono ovviamente indignati per questi ennesimi vandalismi che sono stati arrecati al Centro sportivo intitolato a Vasco Zappelli.
«Il nome del centro parla da solo – dice Michela Benedetti, sindacalista delle poste, che abita nel quartiere –: proprio ora alla memoria dei 50 anni dalla morte dell'importante figura che è stata Vasco Zappelli». Silvia Benedetti vive al Varignano e riguardo a quanto accaduto dice: «Con l'enorme delusione e il dispiacere di chi come me il "Vasco Zappelli" l'ha visto nascere e crescere, ma perchè». Alcuni chiedono come mai in questi giorni i campini e l'oratorio siano chiusi. Il motivo sono gli atti di vandalismo alla casa del custode. A questo punto non resta che il Comune acceleri l'affidamento del centro sportivo, nel caso contrario che lo gestisca garantendo una messa in sicurezza per evitare il ripetersi di episodi come quelli accaduti in questi giorni.
Roy Lepore
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