Italia
Tonfano piange Roberto Orlandi, padre degli “Amici del pontile”
Ex dirigente di azienda, è morto improvvisamente a 76 anni Grazie a lui è stato possibile andare a pescare sulla struttura
il lutto
L’eterno rumoreggiare del mare, il pontile di Tonfano dove ritrovarsi ogni giorno con gli amici, le arselle, la canna da pesca, le risate che schiumano salmastro, la voglia di condividere e di non lasciarsi soffocare dai malanni cronici della vita. Roberto Orlandi, scomparso nella giornata di ieri all’età di 76 anni, ha dato tanto alla comunità marinella perché ha sempre “giocato di squadra” garantendo dignità e forza crescente al Club amici del pontile di cui è stato, insieme a pochi altri, fondatore. Con Orlandi, per motivi di lavoro, avevamo parlato in diverse occasioni: una persona disponibile, informata, mai sopra le righe, ma al tempo stesso capace di esprimere il proprio pensiero senza travalicare, ma nel confronto. Non è cosa da tutti.
« La sua è stata una morte improvvisa: mia mamma l’ha trovato ieri mattina a letto privo di vita. Soffriva di diverse patologie, ma la situazione era stabile – racconta il figlio Michele –. Fino a due giorni fa, con la sua canna da pesca, era sul pontile con gli amici a vivere il mare: poi, la sera, si era guardato la partita della Juventus in televisione. Ci eravamo sentiti poi per la gestione di alcune cose di casa: era tranquillo, come sempre. Ma mio padre, del resto, era un uomo così: sapeva fare stare bene gli altri. I suoi malanni li accennava minimamente, era un ottimista. Una persona che ha dato tanto. È stato dirigente di aziende – anche di Seat Pagine Gialle –, per 20 anni nel direttivo del tiro a segno, ha dato vita insieme ad alcuni amici al club del pontile. Lascia un vuoto enorme. Veramente enorme in tutti noi». Ricorda Orlandi, con parole commosse, Marco Cagnoni, altro socio fondatore del Club Amici del pontile. «Se oggi le persone possono recarsi a pescare sul pontile, senza limiti di orario e, ovviamente sempre nel rispetto delle regole, lo devono a Roberto, al nostro storico segretario, che con il confronto e la puntualità degli argomenti è riuscito ad aprire un dialogo con la Capitaneria. In tanti dovrebbero ringraziarlo per quello che ha dato a Marina di Pietrasanta, all'associazione, che oggi conta 250 tesserati, insieme al presidente del Club Marco Menichini. È una perdita immensa perché con Roberto stavi bene insieme, mai una discussione, sorrisi e la capacità di dialogare, di condividere». Lo ricorda anche Daniele Taccola: «Un uomo di un'etica ferrea, un grande motivatore: ha voluto un gran bene alla sua comunità. A Marina di Pietrasanta. Era una persona squisita. Perdiamo davvero tanto». I funerali di Roberto Orlandi, che lascia la moglie Maria e il figlio Michele – affidati alla Piramide –, sono fissati per questo pomeriggio, alle 15.30, presso la chiesa S.Antonio a Tonfano.
L.B.
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