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Museo Mitoraj, nuovi intoppi Il progetto va modificato

Luca Basile
Museo Mitoraj, nuovi intoppi Il progetto va modificato

I cambiamenti alla struttura espositiva sono stati chiesi dal Genio civile L’assessore Marcucci: «Sono convinto che inaugureremo nel corso del 2022»

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Luca Basile

pietrasanta. L'ultima missiva, tutt'altro che conciliante, arriva dal Genio civile: il progetto del museo Mitoraj, relativo alla sua parte strutturale, va modificato, corretto. Insomma così com'è non va bene. Missiva che fa cumulo con tutta una serie di altre problematiche, a margine della realizzazione dello spazio espositivo, che si sono succedute negli anni: dalle inaugurazioni sbandierate con enfasi e mai concretizzate – il primo taglio del nastro doveva esserci già nel 2019 –, ai cantieri che non decollano, dai pareri che divergono a una fondazione, chiamata a gestire il tutto, con lo statuto ancora da modificare visto il prossimo subentro della Regione.

«Ma non parliamo né di bocciatura e né di progetto bloccato: il Genio Civile ha fatto presente che alcuni contenuti del progetto andavano rivisti. E così, previo un confronto, ci siamo messi al lavoro adottando una serie di integrazioni. Con il mese di ottobre il progetto in questione sarà pronto e potremo dare il via alla prima parte del cantiere – fa sapere l'assessore Matteo Marcucci -. Se sono ancora convinto che inaugureremo il museo nel 2022, come avevamo già annunciato? Assolutamente si, anche se comprendo le perplessità visto che, in effetti, in questi anni, ci sono stati continui posticipi. Ma il prossimo anno ci sarà, finalmente, il vernissage tanto atteso dalla comunità».

In realtà, da più parti, si parla di una tempistica ben più lunga per arrivare alla definizione dell'iter e che diversi aspetti devono ancora essere approfonditi: staremo a vedere. Nel frattempo il sindaco Alberto Giovannetti, nei giorni scorsi, ha fatto tappa a Roma, incontrando il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Una trasferta, nella capitale, quella del primo cittadino, che se da una parte è stata occasione utile per fare il punto della tempistica relativa al museo – non dimentichiamo che il Mibact ha stanziato due milioni di euro per la realizzazione dello spazio espositivo e altrettanto denaro è pronta a portare in dote la Regione – dall'altra , a quanto risulta, è servita allo stesso Giovannetti per proporre, sempre al Ministero , investimenti a più zeri in terra di Pietrasanta. Gli oggetti del desiderio? L'ex Cooperativa, che va desolatamente a pezzi da decenni e ancora, si vocifera, il Chiostro di S.Agostino. Proposte che però non sembrano avere particolarmente entusiasmato il ministro. Anzi. Sullo sfondo, però, al netto delle criticità – sicuramente risolvibili quando e come si vedrà – evidenziate dal Genio Civile e ancora dei contenuti dei colloqui romani, resta una strategia di fondo, quella portata avanti dall'amministrazione Giovannetti alla voce opere pubbliche, e quindi non solo del museo Mitoraj, che risulta essere poco comprensibile. Dai ritardi nei lavori e le polemiche sulla realizzazione di piazza Carducci al cantiere di piazza Statuto che inizialmente prevedeva il taglio di 24 alberi per poi essere rivisto e corretto in corsa dopo le proteste dei cittadini: a quando, ad esempio, l'inaugurazione della fontana di Girolamo Ciulla? Per non parlare di piazza XXIV Maggio a Tonfano con la Soprintendenza che, senza troppi giri di parole, ha imposto un ridimensionamento del progetto iniziale. Più che appunto una strategia sembrano scelte, quelle di chi amministra, in balia degli eventi con alcune parti della maggioranza sempre meno partecipi nel percorso portato avanti dal sindaco.

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