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Versilia

il caso 

Con la protesi distrugge tavoli e sedie di un bar

Con la protesi distrugge tavoli e sedie di un bar

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viareggio. Quando si è alzato di scatto dal tavolo per affrontare il titolare del locale che lo invitava a comportarsi con educazione, la protesi alla gamba sinistra si è staccata. In un secondo quel pezzo di metallo leggero e resistente è diventato un martello usato per sfasciare tavoli e sedie della piazza.

Poi, a chiusura di quel roteare la porzione di gamba, il proprietario della protesi si è staccato pure il cono dell’aggancio all’estremità del ginocchio e lo ha lanciato dentro il locale. L’uomo, un 43enne pisano, origini viareggine, è stato bloccato dagli agenti delle volanti. In quattro lo hanno neutralizzato interrompendo i danneggiamenti al “Pozzo dei Miracoli” in piazza delle Vettovaglie. Ci sono state offese anche per i poliziotti dopo aver rifilato all’inizio della gazzarra in piazza un ceffone al proprietario del locale. Il 43enne, in stato di agitazione, è stato portato al pronto soccorso con un’ambulanza inviata dal 118. Sarà denunciato per i danni al pubblico esercizio e per gli insulti agli agenti che hanno saputo schivare il mulinare dei suoi colpi.

Michele Santini è il titolare del “Pozzo dei Miracoli”, quello contro il quale l’avventore molesto ha inveito innescando poi la sequela di danneggiamenti: «Non era neanche mezzanotte – ricorda Santini – quando quella persona, che conosciamo in tanti di vista per la sua storia e le sue vicissitudini, si è seduta a un tavolo dove c’erano due coppie. Non hanno gradito una presenza non richiesta e allora mi sono fatto avanti per convincerlo ad andare via. Non voglio problemi nel mio locale. Lui si è alzato all’improvviso e mi ha dato uno schiaffo in faccia a mano aperta. Ma nel muoversi di scatto ha perso la protesi. L’ha raccolta e con una forza inimmaginabile saltellando sull’altra gamba ha iniziato a sfasciarmi sedie e tavoli. Sembrava usasse un martello. È stata chiamata la polizia e i clienti erano impauriti. Gli agenti hanno faticato a bloccarlo. Lo conosco da tempo, ha i suoi problemi. È un caso anche umano, ma non è possibile subire certi episodi, anche se è un invalido che ogni volta ricorda a tutti la sua condizione dopo aver fatto confusione».



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