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Aneddoti e la musica dell’Equipe 84: a cena insieme a 50 anni dalla maturità

simone pierotti
Aneddoti e la musica dell’Equipe 84: a cena insieme a 50 anni dalla maturità

La “rimpatriata” della V C del liceo scientifico di Viareggio: «Un legame che non si è mai perso» 

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la storia

simone pierotti

I vecchi alunni di una classe del liceo scientifico “Barsanti e Matteucci” di Viareggio si ritrovano a distanza di cinquant’anni esatti dall’esame di maturità che li ha visti alzarsi per l’ultima volta dai banchi di scuola ed entrare, più o meno definitivamente, nel mondo degli adulti. E già questa sarebbe una notizia, una curiosità di cui parlare. Quei ragazzi cresciuti, però, si erano già rivisti in più di un’occasione: prima per il ventennale, poi in altre circostanze, senza una cadenza fissa. «Ci ritroviamo solo per il piacere di incontrarci e di stare insieme» fa sapere Marco Montemagni.

Lui, ad esempio, si è buttato in politica: è stato consigliere provinciale a Lucca, assessore comunale a Viareggio ma anche regionale ai tempi della presidenza Martini. Ma a queste cene è, semplicemente, uno di quei ragazzi. L’ultimo ritrovo risale ad appena due giorni fa in un ristorante della Marina di Levante in Darsena. Una rimpatriata che, vuoi anche per la data, ha avuto come ideale colonna sonora “29 settembre” degli Equipe 84. «In questo ormai storico gruppo ci sono medici, psicologi, insegnanti, ex dirigenti di enti pubblici, architetti, le professioni più svariate – racconta Montemagni – proprio per gli impegni di ognuno di noi non sempre è facile coordinarci: alcuni erano anche assenti perché impegnati per lavoro all’estero. Però quello che conta è la voglia di rivedersi di tanto in tanto».

Non era la prima volta che la ‘mitica Quinta C del Liceo Scientifico di Viareggio 1970-71” si ritrovava, dunque: la cena di mercoledì scorso è stata preceduta da altre otto. Tutte all’insegna degli aneddoti: «Giusto l’altra sera abbiamo ricordato che una persona, tra i primi della classe, era stata rimandata a settembre in tutte le materie per condotta: al termine del primo trimestre aveva un cinque, poi alla fine dell’anno scolastico sette. E, nonostante avesse la media dell’otto, venne rimandata a settembre e passò brillantemente tutti gli esami di riparazione. Niente di strano, era un po’ esuberante». Un sette in condotta al liceo, però, oggi sarebbe impensabile. E del resto erano anche gli anni della contestazione: «Ecco, quello è un argomento che non abbiamo più toccato: già all’epoca in classe c’erano opinioni diverse e spesso divergenti sul Sessantotto, in occasione delle rimpatriate non l’abbiamo mai approfondito perché poteva essere divisivo: meglio parlare dei momenti che ci univano e ci uniscono». Montemagni ammette comunque che la società è molto cambiata da allora. Non solo la politica, anche la quotidianità, il senso stesso dell’amicizia: «Mi viene in mente che, all’epoca, di gite scolastiche non se ne facevano molte: era più comune trovarsi tra compagni di classe e andare a fare delle scampagnate. Ricordo, poi, che con alcuni docenti s’era venuto a creare un legame molto forte: una professoressa di lettere, ad esempio, c’invitò a casa sua per la correzione dei compiti in classe, con tanto di lettura collettiva e commenti degli studenti. Chiaro, alla fine chi dava i voti era lei e quelli rimanevano. Però c’era questa discussione collettiva un po’ rappresentativa di quei tempi». Proprio vero che la scuola, una volta, non si limitava a dare il titolo di studio ai ragazzi ma a formarli come cittadini e persone: «Non ho termini di paragone con il sistema scolastico di oggi: posso dire che per noi quegli anni sono stati molto stimolanti e direi che lo sono tuttora per la formazione di un ragazzo». Il legame tra gli ex liceali è stato in grado di sopravvivere all'avanzare del tempo: «La nostra classe è stata rappresentativa di tutta la Versilia: c'erano studenti che arrivavano da Pietrasanta e da Massarosa. Molti si sono poi trasferiti in altre città o all'estero per lavoro, però hanno mantenuto un legame con Viareggio anche grazie a queste cene. Legame che si rafforza ogni volta che ci ritroviamo». E allora, a mo' di squadra di calcio, andiamo a snocciolare i nomi dei ragazzi della Quinta C dello scientifico di 50 anni fa. In piedi da sinistra: Michele Fazzi, Angelo Puosi, Marco Lorenzi, Mario Cerri, Massimo Gori, Carla Binacchi, Marzia Giovannini. Seduti da sinistra: Valeria Lombardi, Simonetta Cola, Mariella Verona, Simonetta Pellegrini, Marika Del Chiaro, Marco Montemagni, Saveria Adami. Accosciati da sinistra: Adriano Ciaponi, Mauro Benedetti, Roberta Bertoloni, Luciano Dinelli.

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di Redazione web