Gioco
Gli artisti di Pietrasanta piangono l’amica Chromy
Una lettera da parte di coloro che fanno arte in città e la ringraziano per il lavoro Domani alle 18 in piazza Duomo la messa in suo ricordo
pietrasanta. Un momento di preghiera per ricordare Anna Chromy. Non si spegne il cordoglio che ha suscitato la perdita di una delle scultrici più amate a Pietrasanta, morta il 18 settembre scorso nel Principato di Monaco. L’intera comunità creativa della Piccola Atene, i colleghi artisti, gli artigiani del bronzo e del bronzo che hanno collaborato alla realizzazione «delle sue grandi sculture, gli amici che ha lasciato e tutti coloro che ne hanno avuto modo d’apprezzarne la gentilezza e l’umanità, hanno deciso di ricordarla nel modo più semplice, solenne e significativo. Con una messa che sarà celebrata in Duomo domani pomeriggio alle ore 18. Da oltre trent’anni Chromy aveva eletto proprio la Versilia - scrive il professore Giuseppe Cordoni - soggiorno del suo eclettico talento. Una donna-artista che si è imposta nel panorama internazionale per la singolare originalità del suo stile e per la potenza del suo messaggio umano positivo. Partita da Praga bambina con indelebili radici mitteleuropee, ha attraversato i fermenti parigini della giovinezza, formandosi alla scuola di Dalì e affermandosi poi come prestigiosa pittrice visionaria. Ma è nelle nostre fonderie e nei laboratori del marmo che ha potuto realizzare pienamente la sua vocazione di scultrice. La sua rilettura dei miti fondanti della nostra civiltà europea (Crono, Orfeo, Euridice, Europa, Odisseo, Don Giovanni) ha generato figure di straordinario vigore e attualità che si confrontano con la dimensione tragica della storia del nostro tempo, con gli impulsi dell’inconscio collettivo e con il destino “ecologico” del pianeta. Basti pensare a quella del Controvento che ha reso unica. Piazza Navari a Forte dei Marmi, e soprattutto al Manto della Coscienza, la cui maquette è ospitata adesso al Museo dei Bozzetti. Un’opera questa replicata in bronzo ed in marmo per essere ospitata in ogni parte del mondo. Era il 1993 quando vide la sua genesi e fu proprio essa a suggerire il titolo della prima grande mostra sull’arte della fusione in piazza del Duomo: La veste del vuoto. Perciò Pietrasanta non potrà mai smettere di ringraziare Anna Chromy per questo suo straordinario regalo di poesia».
L.B.
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