Sicurezza
Poste di Capezzano sotto sfratto Appello all’azienda
Il sindacato dell’ufficio chiede che venga trovata presto una soluzione contro la chiusura dello sportello
Roy Lepore
Capezzano pianore. L’ufficio postale della frazione camaiorese di Capezzano è sotto sfratto e i cittadini rischiano di non avere più uno sportello. A denunciare la situazione Michela Benedetti, sindacalista delle Poste Slc Cgil.
«Da questo lunedì siamo in sfratto esecutivo - racconta la sindacalista - l’azienda, pur essendo stata avvisata da tempo, non ha cercato e trovato soluzione. Questa è una situazione gravissima che si aggiunge agli enormi disagi che i cittadini e i lavoratori stanno affrontando».
E infatti i problemi sono molti: «Nel territorio della Versilia abbiamo diverse carenze: agli sportelli e al recapito, la chiusura arbitraria di uffici, innumerevoli distacchi, uffici aperti con una persona sola. Questa è la realtà con la quale dobbiamo convivere tutti. A queste problematiche importanti si aggiunge il fatto che l’ufficio di Capezzano Pianore si trova attualmente sotto sfratto esecutivo. Questo significa che Poste deve intervenire il prima possibile per arginare questo disastro che avrà ripercussioni in maniera negativa soprattutto sulla cittadinanza: si parla prevalentemente di persone anziane che non potrebbero sopportare una chiusura eventuale in attesa di un’altra soluzione definitiva o ancora che venga ridotta l'apertura decisione che, come negli altri casi, non ci troverebbe affatto d'accordo».
L’appello dei lavoratori è dunque anche quello della cittadinanza: ovvero che si sventi la chiusura dell’ufficio postale, anche solo in maniera parziale o limitatamente nel tempo. In molti si appellano anche all’amministrazione comunale che già in passato aveva combattuto per la riapertura di un ufficio postale che era stato chiuso nella zona delle Seimiglia. È nel bene della collettività scongiurare anche questo rischio.
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