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Il Comune spende 110mila euro per la capitale della cultura

Donatella Francesconi
Il Comune spende 110mila euro per la capitale della cultura

Incarico da 40mila euro per l’artista e dj veneto Guglielmo Bettin  Altri 73mila euro serviranno per il sito web dedicato alla candidatura

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Donatella Francesconi

viareggio. Un incarico da 39.520 euro per “Project Management per le attività connesse alla presentazione della candidatura della città di Viareggio a Capitale italiana della cultura 2024”: ad aggiudicarselo è stato Guglielmo Bettin, 44 anni, originario di Padova, conosciuto anche come “William” Bottin, tra le altre cose anche frontman della band new wave “Cristalli Liquidi”. Tra le tante cose, perché Bettin è musicista e dj eclettico, almeno stando alle sue note biografiche reperibili in Rete. Cresciuto alla scuola di “Fabrica”, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, Bettin oggi coordina le attività del Centro informatico musicale multimediale aperto dalla Biennale di Venezia. Bettin ha anche collaborato, come sound design. al video per Parma Capitale della cultura 2020.

«Ci troviamo davanti la delibera di affidamento a Bottin per la redazione del dossier di candidatura a Capitale della cultura, e poi un’altra delibera, con la quale si aggiungono altri soldi per la realizzazione di un sito da 73.200 euro che, dato il costo, dovrà avere certe caratteristiche. Dovremo sapere quanto ci sosta questa capitale della cultura e per cosa», sono state, nel corso del consiglio comunale di lunedì pomeriggio, le parole del consigliere comunale Carlaberto Tofanelli. Il quale ha ricordato di aver depositato richiesta alla segreteria del consiglio di avere – per la seduta – «sia la presenza dell’assessore alla cultura, Sandra Mei, che quella dello stesso consulente Bettin». Presenza che non c’è stata, con la presidente del consiglio, Paola Gifuni, che si è limitata ad affermare: «Non mi è stato comunicato niente».

Bottin è così descritto nella determina numero 1439 del 26 agosto scorso, a firma del dirigente alla cultura, Maurizio Neri: «Il dottor Guglielmo Bottin risulta in possesso della competenza specialistica necessaria, avendo maturato esperienza in servizi analoghi a quello richiesto, come risulta dal curriculum agli atti del Servizio cultura del Comune di Viareggio».

Per quanto riguarda la spesa relativa al sito da realizzare appositamente, ecco la determina numero 1564 del 21 settembre – firmata dal direttore del Servizi generali del Comune, Fabrizio Petruzzi, con la quale si affida l’incarico alla azienda “Bimyou Srls”, con sede legale in Milano. Alla quale viene affidato il servizio di realizzazione di «un sito Web in cloud denominato “Portale della cultura della città di Viareggio”». Con la seguente motivazione: «Atteso che per la realizzazione del progetto per la candidatura della città di Viareggio a Capitale italiana della cultura per l’anno 2024 è opportuno realizzare un sito Web in cloud denominato con contenuti legati al patrimonio culturale e all’offerta culturale dell’amministrazione comunale, da impiegare quale strumento permanente di diffusione dei servizi e dell’offerta culturale della città di Viareggio, le cui caratteristiche tecniche siano coerenti con le normative sulla accessibilità e con le linee guida dell’Agid in materia di siti web delle pubbliche amministrazioni».

Di tutto ciò, nelle ultime settimane, non è stata data notizia alcuna alla città, nel senso che l’amministrazione del sindaco Del Ghingaro non ha speso una riga di comunicato stampa sull’iter avviato per arrivare a «depositare le carte», per dirla con le parole del primo cittadino, a sostegno della candidatura di Viareggio a Capitale della cultura.

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