Lutto
Gli amici di Walter Baglini di nuovo con le scarpette per onorare il Capitano
Una partita a due anni dalla scomparsa dovuta a una malattia Presto sarà intitolato a lui il Campo del Sale e sarà collocato un busto
il ricordo
Sono passati due anni da quel settembre 2019 quando Walter Baglini ha dato l’addio al calcio nell’unico modo possibile, quello senza un domani. Un addio insopportabile per gli amici e tutti coloro che lo hanno conosciuto, che hanno riso e scherzato con lui, che lo hanno sentito urlare in mezzo al campo per chiamare un fallo o la palla. E due anni dopo gli amici sono di nuovo lì al campo Pedonese di Marina di Pietrasanta che Walter aveva inaugurato da giocatore del Marina nel lontano 1983 quando era ancora in terra e inaugurato anni dopo quando arrivò il manto sintetico.
Oltre cinquant’anni tesserato in una squadra di calcio, Stipeto, Tonfano, Marina di Pietrasanta dalle giovanili nel 1964, quando nacque proprio lo Stipeto, fino alla Prima Categoria a difendere i colori di Marina, lì nel mezzo a dettare la giocata e aiutare i compagni anche con un urlo che tutti da lui hanno sempre preso come uno stimolo e poi quel suo modo di battibeccare in campo proprio con quelli a cui lui voleva più bene che a lui perdonavano un po’ tutto.
La sua scomparsa è stato come un brutto risveglio da una favola che si pensava possa non finire mai, quella di eterni ragazzi che continuano a sfidarsi e a divertirsi come se non si fosse arrivati a quaranta o cinquant’anni, come se il tempo una volta entrati nel rettangolo verde potesse tornare indietro. Questa è la magia dell’amicizia e quella del calcio che sa raccontare storie bellissime: e allora Tommy, Gerry, Maurizio, Andrea, Gianluca, Marco e tutti gli altri hanno rinverdito la classica sfida Versiliana contro Tonfano che valeva una stagione di prese in giro per ricordare lui, il capitano, che organizzava le sfide natalizie, le amichevoli estive e portava divise e palloni perché si potesse mettere in scena la classica del calcio di Marina.
Il calcio d’inizio è stato dato dalla moglie di Walter, Cristina e poi il figlio Tommaso, che già giocava con il padre, sceso in campo in mezzo agli altri perché un Baglini non può mancare quando rotola un pallone a Marina. Presto arriverà l’intitolazione del campo del Sale e sarà anche collocato un busto in ricordo del capitano, voluto fortemente dal Tonfano Calcio che oggi ha nella sua ragione sociale il nome di Walter Baglini, come a significare che lui per la squadra era tutto e che nel suo nome si continua per fare in modo che l’amicizia d la squadra vadano avanti.
La cronaca racconta che il Tonfano Walter Baglini ha battuto la Versiliana quattro a due. Walter sarebbe stato lì ancora una volta se la sorte e una brutta malattia non se lo fossero portati via: testa alta, capello bianco al vento, ironia sempre pronta. In un qualche modo c’era, ma per chi lo ha conosciuto il ricordo non basta e allora bisogna andare avanti portando avanti il suo ricordo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
