Il Tirreno

Versilia

Consiglio comunale senz’audio: protestano cittadini e consiglieri Il Pd: «Chiarimento»

Donatella Francesconi

Per la quarta volta in un anno la seduta non è seguibile in streaming Troiso, capogruppo di CivicaMente: «Tornerò a informare il Prefetto» 

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Donatella Francesconi

VIAREGGIO. Per quattro volte, nel corso del 2021 che non è ancora terminato, per i cittadini di Viareggio è stato impossibile seguire la seduta di consiglio comunale. Riunito ancora in modalità da remoto, il consiglio di ieri – per la seconda volta consecutiva – in streaming si presentava senza audio. Come hanno fatto notare i cittadini che avevano provato a collegarsi: «Tutto muto come la volta precedente», sottolinea Barbara Canova mentre Emanuele Ferrara sollecita: «Mettete l’audio». E Bruno Peirone, con una battuta si unisce e suggerisce: «Mettete i sottotitoli».

Dai banchi del consiglio si è levata la voce di Luigi Troso, capogruppo di “CivicaMente”: «Ho già sollecitato le volte scorse il Prefetto di Lucca e tornerò domani (oggi per chi legge, ndr) a informarlo sul fatto che il diritto dei cittadini a seguire le sedute del consiglio, che sono pubbliche, non è stato ancora una volta garantito. per l’ennesima volta i cittadini si lamentavano e io ho già sollecitato il Prefetto per il rispetto del diritto dei cittadini. Spendiamo oltre 200mila euro per lo staff del sindaco, io credo che mettere mano a un software adeguato sia un dovere».

Il Tirreno ha interpellato sul caso il commissario di una forza politica – il Partito democratico – che fa parte della maggioranza del sindaco Del Ghingaro. Marco Simiani ha garantito: «Attraverso il nostro capogruppo in consiglio mi attiverò per capire come mai accade e come sia possibile risolvere». Anche la lista “Giovani per Viareggio”.

Anche da un’altra forza della maggioranza Del Ghingaro – quei “Giovani per Viareggio” che guardano con attenzione alle tematiche di una telematica che faciliti il rapporto cittadini/Comune – si apprende la volontà di «segnalare il problema che deve trovare soluzione», come dichiara uno degli ideatori della lista civica, Marian Puosi.

L’articolo 38, comma 7, del testo unico degli Enti locali recita: «Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento» di ogni singolo Ente pubblico. Quello di Viareggio, agli articoli 46 e 47, dispone: «Le adunanze del consiglio comunale sono pubbliche. In situazioni particolari, il presidente del consiglio comunale, sentiti i capigruppo, può decidere di procedere in seduta segreta». Quello che sta accadendo da mesi, dunque, viola sia la normativa nazionale che il regolamento del consiglio comunale di Viareggio.

Senza contare che sono pubbliche, ormai da due anni, anche le riunioni delle commissioni consiliari che non vengono registrate e rese disponibili in streaming né si mette a disposizione dei cittadini e degli organi di informazione – che pure ne hanno fatto richiesta – il codice necessario per seguire le stesse riunioni.

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