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la polemica 

Caso Yasuda, il Comune è nel mirino

L.B. ; altro servizio a pag. 18
Caso Yasuda, il Comune è nel mirino

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pietrasanta. Quel gesto, di rara umiltà e semplicità, che ha visto Kan Yasuda, sabato scorso, dotarsi degli attrezzi del mestiere per ripulire la propria scultura “Chiave del sogno” in piazza della stazione, ha ovviamente lasciato in scia commenti e polemiche. Con l’amministrazione comunale che finisce nel mirino del Pd. «Ringraziamo profondamente il maestro Yasuda perché con il suo gesto ha dimostrato un grande affetto non solo per la sua opera, “Chiave del sogno”, ma in verità anche per la nostra città. Un gesto umile e rispettoso di un grande artista che nella sua lunga professione ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali di grande importanza. Per chi lo ha visto chino a ripulire la sua opera, ma anche per chi se lo immagina in quel gesto, potrà rivedere tutto il disimpegno e disinteresse dell’amministrazione comunale che, per l’ennesima volta, ha fatto una bruttissima figura con risonanza che uscirà di molto dai confini comunali».

In Comune la pensano diversamente. «Il tentativo di veicolare un messaggio di un’amministrazione poco attenta al suo patrimonio è scorretto e non corrisponde a verità. La scultura di Kan Yasuda era già stata accuratamente pulita in seguito all’intervento di riqualificazione di piazza Carducci. In merito al caso dell’artista che pulisce la sua scultura è bene chiarire che si trattava di gelato probabilmente caduto a qualche avventore visto che la piazza della stazione, e l’area della scultura, è finalmente diventata un punto di ritrovo dopo la riqualificazione della piazza Carducci. L’artista si trovava alla stazione in attesa di un amico. Ha notato sulla sua scultura qualche macchia di gelato, e non olio o altre misture come riportato, e ha provveduto a rimuoverla. Versione confermata dal suo entourage. Poco o nulla possiamo contro un cono gelato che lambisce un’opera». Versione che però non combacia con le parole pronunciate, sabato scorso, dallo stesso Yasuda: «C’era un po’ di olio sparso sul marmo e ho deciso di ripulire». Parole peraltro confermate anche da alcuni cittadini presenti, sempre sabato scorso, in piazza della stazione. «Il maestro, dotandosi anche di carta vetrata, è rimasto chino sulla scultura per circa 20 minuti, rimuovendo manate di olio di grasso in due punti distinti dell’opera». Al di là del materiale - olio o gelato - resta il bel gesto, spontaneo e silente, del maestro d’arte giapponese.

L.B.

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