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Pronto soccorso: a Rozzano il corso avanzato diretto da Pepe

Pronto soccorso: a Rozzano il corso avanzato diretto da Pepe

In collaborazione con il Policlinico Humanitas e la Società italiana di emergenza urgenza: i medici si cimentano con le pratiche di intervento

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viareggio. Il gruppo del Pronto Soccorso dell’ospedale “Versilia” ha ripreso l’attività di collaborazione didattica e formativa con la Società italiana medicina emergenza urgenza (Simeu) e con il team del Policlinico “Humanitas” di Rozzano. I qualificati docenti del corso, diretto dal primario del Pronto soccorso del “Versilia” Giuseppe Pepe, mettono in campo la professionalità e l’esperienza necessarie per trasmettere ai colleghi, provenienti da ogni parte d’Italia, le più attuali conoscenze di intervento, oltre alla competenza nelle procedure proprie dell’emergenza urgenza.

Nell’ultimo fine settimana di settembre sono ripresi, in due sessioni i laboratori di procedure invasive. Si tratta – così spiega la Asl Toscana Nord Obvest – «di corsi di alta formazione per medici di urgenza e di Pronto soccorso, finalizzati a far esercitare i professionisti sulle manovre interventistiche necessarie in emergenza. La formazione pratica è essenziale per i professionisti, che possono acquisire o affinare la loro manualità e la loro capacità d’intervento sul paziente. I medici che partecipano a queste sessioni altamente professionalizzanti, in cui si attuano modalità di apprendimento scientificamente avanzate, sperimentano – sotto la guida di una équipe di massimi esperti – come eseguire in modo ottimale le tecniche interventistiche. Per garantire sempre un’elevata competenza in questo ambito, è infatti necessario esercitarsi periodicamente sulle proprie manualità».

Il Policlinico Humanitas di Rozzano dispone anche di un Cadaver lab riconosciuto a livello europeo per high tech e fedele simulazione, oltre a essere ospedale noto per l’alta specializzazione, centro di ricerca e sede di insegnamento universitario. Il corso si svolge con l’utilizzo di preparati anatomici animali, con stazioni singole ed individuali per ciascun discente, in modo da permettere al medico di praticare le manovre in prima persona, di consolidare la propria tecnica e di sperimentare nuove tecniche d’intervento.

ll Pronto soccorso della Versilia è dunque in prima linea in questa iniziativa che rappresenta un’occasione di crescita professionale di alto livello, sia per l’aggiornamento di professionisti già affermati che, soprattutto, per le nuove generazioni. L’obiettivo di questa formazione, oltre ad arricchire la pratica quotidiana, è infatti anche quello di far rinascere l’interesse per il lavoro in Pronto Soccorso e magari contribuire a rendere meno pesante nei prossimi anni la carenza a livello nazionale di medici specialisti in questa disciplina ospedaliera.

«Esercitarsi insieme in un clima disteso, anche nei difficili e complessi tecnicismi previsti nel nostro lavoro – spiega Pepe – è un modo per far rinascere nuova motivazione ed entusiasmo tra i medici dell’emergenza urgenza. In particolare. l’auspicio è che per i colleghi più giovani ci siano finalmente un futuro più professionalizzante e l’opportunità di riscoprire una disciplina che non sia solo carica di responsabilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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