Il dolore
Tamponi rapidi, no al “tre per due”: i prezzi sono imposti
Viareggio. Tempi duri per i no-vax che pensavano di aggirare la vaccinazione facendo tamponi veloci a raffica e ottenere così il lasciapassare che, dal 15 ottobre, servirà per andare al lavoro. I tamponi saranno gratuiti per chi non può essere vaccinato per motivi di salute e costeranno 15 euro per gli adulti e 8 per i minorenni. Non un centesimo di più, non uno di meno. La certificazione verde viene rilasciata a seguito di guarigione dalla malattia, in seguito a vaccinazione e in presenza di un test negativo effettuato entro 48 ore. Alcune farmacie, anche in provincia di Lucca, si erano organizzate per praticare ulteriori ribassi anche acquistava “pacchetti” di tamponi. Della serie: ne fai dodici e ne paghi dieci. Questo per andare incontro a chi ha deciso di non vaccinarsi. Ma questo è proprio il contrario di quello che cerca il Governo. L’obbligo del Green pass anche sui luoghi di lavoro porterà e i prezzi calmierati imposti dal Governo metterà fine alla giungla dei prezzi. Attualmente infatti ogni farmacia può stabilire i prezzi al pubblico che vuole, con la conseguenza che i cittadini che si trovano nella condizione di dover effettuare i test li pagano cifre variabili e non sempre alla portata di ogni tasca. «Chi non rispetta i prezzi dei tamponi indicati dal governo – spiega Salvatore Ingrosso, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Lucca – rischia una sanzione che va da mille a diecimila euro. Come Ordine abbiamo chiesto chiarimenti al Ministero della Salute. Il nostro consiglio dunque è quello di rispettare le indicazioni. Al tempo stesso, visto che la richiesta di tamponi potrebbe aumentare, l’invito che mi sento di rivolgere ai colleghi della provincia è quello di cominciare ad organizzarsi per riuscire a fare i tamponi». A Viareggio, per esempio, sono poche le farmacie che effettuano tamponi rapidi. «Questi tamponi sono più funzionali rispetto alle necessità di un lavoratore. In tempo veloce sono in grado di dare risposte sicure. Anche i farmacisti indecisi sul dare o meno questo servizio – aggiunge Ingrosso – si attivino per fare i tamponi visto che alcune farmacie cominciano ad essere in difficoltà».
Intanto, chi non vuole fare i vaccini, cominci a fare i conti sul costo dei tamponi se vuole andare al lavoro. La validità dell’esito dei test antigenici continuerà a essere di 48 ore. Prendendo in considerazione una settimana lavorativa di cinque giorni, dal lunedì al venerdì, chi sceglie di non vaccinarsi dovrà mettere in conto di sottoporsi ad almeno tre tamponi rapidi a settimana. Con 180 euro al mese se la “caverà”.
S. C.
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