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La cultura pietrasantina è finanziata dal privato

L.B.
La cultura pietrasantina è finanziata dal privato

L’amministrazione è riuscita in tutto a ottenere contributi per oltre 600mila euro anche per opere di restauro

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Pietrasanta. 616 mila euro. È l’importo che l’amministrazione ha raccolto attraverso contributi e sponsorizzazioni da privati fra il 2019 e il 2021 per i costi alla voce cultura cittadina: eventi, opere, allestimenti e via dicendo. Costi altrimenti destinati ad essere pagati dalla comunità. Parliamo di tanti soldi che sembrano rilanciare la figura del mecenate che sembrava appartenere a ben altra epoca. Al netto dei sussurri, ma anche dei dubbi che si accompagnano a queste iniziative che, doveroso precisarlo, arrivano ovviamente con avvisi pubblici e bandi, resta un dato di fatto: a Pietrasanta ci sono imprenditori, non locali, con disponibilità economiche importanti, che mettono volentieri mano al portafoglio per contribuire a realizzare opere o servizi pubblici. Un approccio, nel contesto versiliese e non solo, degno di nota.

Prendiamo il caso più eclatante, quello dell’ex re dei dessert Attilio Bindi: fra il 2021 e il 2022 metterà a disposizione del Comune 240 mila euro suddivisi per coprire la quasi totalità della spesa delle luminarie natalizie. Una sponsorizzazione certificata da un avviso pubblicizzato online dal Comune, ma di cui ben pochi erano a conoscenza. Dunque Bindi e non i cittadini , che sui maxi-investimenti per le luci di Natale si sono divisi in passato criticando il palazzo, liquiderà il dovuto. E in cambio avrà, stando all’avviso di riferimento, una visibilità in chiave sponsorizzazione. Soldi, privati, anche per la sala dell'Annunziata nel Chiostro di Sant’ Agostino: 90 mila euro per 100 nuove poltroncine, arredi, impianto audio, videoproiettore e strumenti di sicurezza. In questo caso lo sponsor risponde al nome della Coeclerici spa (società del settore trasporto navale del carbone) e del suo presidente Paolo Clerici che ha casa a Pietrasanta. Sala che accoglierà due targhe con i ringraziamenti del sindaco Alberto Giovannetti allo stesso Clerici per avere contribuito al restauro. C'è poi il capitolo dei contributi che sempre l'amministrazione comunale è riuscita a intercettare: in particolare quelli della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che hanno portato 170 mila euro in tre anni per eventi e iniziative culturali.

In agenda ci sono però altre opere che il Comune proverà a farsi sponsorizzare: gli affreschi del Sant’Agostino e ancora al restauro dei tre campanili di piazza Duomo. Nel primo caso la stima di spesa è di circa 300 mila euro, nel secondo 700 mila euro. Anche in questo caso sarà un bando pubblico ad individuare il nome dei soggetti, chiamati a dare concretezza ai progetti. E l'interesse, sempre da parte del privato, sarebbe forte.

«Pietrasanta ha un appeal significativo: chi si stupisce dei contratti di sponsorizzazione e della voglia di investire forse - facevano sapere qualche settimana fa in municipio riguardo all'impegno finanziario di Bindi - non ha ben chiaro il valore, a livello nazionale e internazionale, di questa città. Cosa che gli imprenditori, invece, conoscono bene».



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