Italia
Dal 12 febbraio al 5 marzo: deciso il calendario 2022
Le sfilate della prossima edizione inizieranno e si concluderanno di sabato Si lavora ad allestire sei corsi mascherati: confermato quello del giovedì grasso
Claudio Vecoli
Viareggio. Il Carnevale 2021 è in pieno svolgimento, ma già si comincia a pensare all’edizione 2022. Sperando che possa essere sempre più prossima ad una ritrovata normalità.
Il primo tassello – al netto di eventuali complicanze dovute all’andamento della pandemia – riguarda le date. E, quantomeno sul periodo, la Fondazione Carnevale ha le idee chiare. Tanto da scriverlo nero su bianco nella nuova rivista ufficiale che sarà presentata quest’oggi. L’edizione 2022 inizierà infatti sabato 12 febbraio e si concluderà sabato 5 marzo. Tre settimane di festeggiamenti nel corso delle quali dovrebbero svolgersi (e qui iniziano i primi condizionali) sei corsi mascherati. Oltre a quelli di apertura e di chiusura, infatti, il programma ne prevede uno diurno domenica 20 febbraio, uno in notturna giovedì 24 febbraio (giovedì grasso), un altro alla luce del giorno domenica 27 febbraio e il tradizionale corso del martedì grasso il 1° marzo.
Rispetto alle ultimissime edizioni, dunque, il Carnevale 2022 non si chiuderà più il giorno di martedì grasso, come introdotto con l’avvento alla Fondazione della presidente Marialina Marcucci. Ma più che un cambiamento di linea, lo “sforamento” in Quaresima si è rivelato una sorta di necessità.
Con l’edizione 2021 a cavallo fra settembre ed ottobre, infatti, i tempi per la lavorazione dei nuovi carri per la prossima edizione si sono inevitabilmente ridotti (basti pensare che la presentazione dei bozzetti è slittata a domenica 31 ottobre, sera di Halloween). Per concedere una settimana in più ai costruttori, la Fondazione ha così deciso di far slittare di una settimana l’inizio del Carnevale 2022 che, altrimenti, era già stato previsto per sabato 5 febbraio. Questo posticipo ha perciò comportato che l’ultimo corso mascherato non coincidesse più con il martedì grasso, ma che si allungasse fino alla Quaresima, con sfilata conclusiva e verdetti fissati la sera di sabato 5 marzo.
Il ritorno ad una collocazione “quasi normale” riaprirebbe le porte anche alla possibilità di svolgere le feste rionali – quest’anno annullate per evitare assembramenti – che potrebbero tornare ad animare il periodo dei festeggiamenti.
Naturalmente su questa programmazione pende la spada di Damocle dell’emergenza Covid. Se il Carnevale tornerà (finalmente) nel suo periodo tradizionale o se invece dovremo fare i conti con una seconda edizione “fuori stagione” come quella che stiamo vivendo in questi giorni dipenderà infatti da come evolverà la pandemia. E questo, al momento, è davvero impossibile da prevedere.
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