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politica 

Liberazione: è scontro acceso tra Pd e Murzi

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FORTE. È botta e risposta tra il Pd e il sindaco Bruno Murzi. Secondo il segretario Dem di Forte, Simone Tonini, «in occasione della celebrazione della Liberazione, com'era del resto accaduto anche lo scorso 25 aprile, al Forte sono stati ignorati sia i partigiani e sia Salvo d’Acquisto».

«L’amministrazione non ha pensato a mettere nemmeno un fiore in piazza d’Acquisto - ha spiegato Tonini - Così come ha completamente ignorato piazza Corrado Buselli, partigiano e guida della Resistenza versiliese, e lo stesso per piazza Partigiani fortemarmini. Partigiani che, grazie agli Alleati, liberarono il Paese e oltretutto impedirono la distruzione di Forte, come ricorda nelle sue opere Giorgio Giannelli: e per questo tutti noi dobbiamo loro profonda riconoscenza. Purtroppo sminuire queste cerimonie sta diventando una brutta abitudine consolidata di questa Amministrazione, che evidentemente soffre queste ricorrenze: danno forse fastidio a qualcuno""La deposizione della corona in piazza Dante, al Monumento ai Caduti, è un rito ormai privo di ogni slancio emotivo, e null’altro».

E pronta arriva la replica dall’amministrazione: «Il Pd misura i tentativi di cancellare la memoria di chi si oppose al nazifascismo sulla base del numero delle corone di fiori non deposte. A parte il disgusto per queste accuse inconsistenti – prosegue Murzi - questa amministrazione ha sempre presenziato il 25 Aprile ed il giorno della Liberazione, onorandone il sacrificio. Voglio informare il segretario Pd che è questa amministrazione ha deciso di riportare al suo posto nella biblioteca comunale la lapide commemorativa della Liberazione di Forte, ha ricordato patrioti e partigiani proprio nella biblioteca comunale il 19 settembre e ha di nuovo onorato la Liberazione del paese davanti al monumento ai Caduti di tutte le Guerre il giorno successivo, 20 settembre . Da 4 anni - conclude Murzi - non sento né una proposta politica né un idea amministrativa da parte del Pd e di Tonini, sua massima espressione locale. Da questa gente come amministrazione abbiamo avuto offese e farneticanti accuse. Mi auguro che durante la futura campagna elettorale i toni possano essere più pacati e tranquilli, lasciando da parte “fascisti, comunisti, nazisti e via dicendo” ma vedendo le attuali accuse di revisionismo e fascismo che il Pd fa ai candidati sindaco a Seravezza oppositori della propria rappresentante Valentina Salvatori, penso che questa sarà la strategia dominante di quella parte politica».

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