Sicurezza
La Fiom: «Per scegliere chi guiderà l’Authority non serve un miracolo»
viareggio. Il braccio di ferro Comune di Viareggio-Regione Toscana si è già visto in occasione della nomina, da parte di Firenze, del presidente dell’Ente Parco. Per il quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro sosteneva con forza la candidatura dell’avvocato Fabrizio Miracolo, già alla guida dell’azienda dei rifiuti nel primo mandato Del Ghingaro. Adesso ci risiamo, da qualche tempo, perché il nome dello stesso Miracolo è sul tavolo del confronto Del Ghingaro-Giani per la nomina a segretario della Autorità portuale regionale. In questi giorni parole di fuoco si sono levate dal primo cittadino di Viareggio, il cui rappresentante – l’assessore Valter Alberici – siede nel Comitato portuale e ne condivide le scelte come da verbali della Authority portuale. Si racconta anche di una delegazione viareggina che si è recato a Firenze per incontrate il presidente della Regione, Eugenio Giani e l’assessore Stefano Baccelli, il quale ben conosce il porto di Viareggio essendo stato a lungo presidente della Provincia di Lucca.
ABaccelli si rivolge la Fiom Cgil Lucca, nella presa di posizione diffusa ieri. «A nostro avviso», così la posizione del sindacato dei metalmeccanici Cgil, «i problemi della nostra portualità avrebbero bisogno di una sede più ampia di discussione, in modo da coinvolgere a pieno il modo del lavoro che conta migliaia di addetti e centinaia di imprese che vivono nella darsena di Viareggio senza servizi, senza sufficienti luoghi di socialità/convivenza e spesso operano la maggior parte del loro tempo in condizioni di lavoro discutibili in fatto di civiltà e sicurezza. Su questo dovremmo aprire una seria discussione con la Regione, piuttosto che su come, o peggio ancora su chi, debba ricoprire il ruolo vacante di segretario dell’Autorità portuale. L’assessore competente ha in mano le deleghe: si renda disponibile al confronto».
La nota della Fiom aggiunge: «Abbiamo preso atto della nota inviata alla stampa dal sindaco e le invettive nei confronti della Regione ci hanno lasciato un po’ perplessi. Non tanto perché gli argomenti affrontati non rappresentino alcuni dei reali problemi della portualità e della nautica viareggina, ma proprio perché chi li rappresenta lo fa in modo parziale. Il Comune infatti è stato, ed è parte, della “giunta” dell’Autorità portuale che ha avuto ed ha titolo in quella sede per decidere dello sviluppo delle aree demaniali, con tutte le responsabilità del caso». Insomma, per lo sviluppo del porto e la nomina alla guida dell’Autorità portuale, per dirla ancora con il sindacato, «non serve un miracolo».
D.F.
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