Versiliana, 40.000 presenze agli eventi
I numeri della stagione 2021: 57 le giornate con almeno un appuntamento. Il sindaco: «Festival con finanze sane»
pietrasanta. Quarantamila presenze per gli eventi dell’estate 2021 organizzati dalla Versiliana per l’omonimo festival, nonostante le restrizioni anticontagio.
Sono state ben 57 le giornate di eventi che si sono susseguite senza soluzione di continuità facendo vivere i quattro “storici” palcoscenici del Festival con 31 spettacoli al teatro, 63 incontri al “Caffè”,una grande mostra nella Villa che ospitò Gabriele d'Annunzio e le quotidiane attività allo spazio bambini costellate da 14 spettacoli nell'Arena dei Piccoli, incontri, laboratori e iniziative per le famiglie.
«Il Festival – spiega il presidente della Fondazione Alfredo Benedetti – è unico nel panorama italiano per la sua estensione temporale, per le centinaia di eventi che lo compongono e per la varietà delle sue proposte articolate su più palcoscenici. È un grande sforzo collettivo ed i lusinghieri risultati che oggi raccogliamo rappresentano un forte motivo di soddisfazione che condivido con il sindaco Alberto Giovannetti, con tutta l'amministrazione comunale, con la Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica, con tutti i consiglieri di Gestione della Fondazione Versiliana, sempre pronti a collaborare anche operativamente con intelligenza e lungimiranza, così come il nostro consulente artistico Massimo Martini. Certo la pandemia, il distanziamento, le restrizioni e l'introduzione del green pass hanno contribuito a condizionare anche questa stagione così come la precedente, ma la Versiliana ha saputo soprattutto riscoprire il proprio valore sociale e la sua missione di condivisione e partecipazione alla cultura e allo spettacolo dal vivo, così come la valorizzazione del nostro territorio».
«La Versiliana è oggi un festival sano – aggiunge il sindaco Giovannetti – che non ha più conti in rosso e che non grava più sui cittadini per questa ragione ma, al contrario, rappresenta un modello di sostenibilità finanziaria, gestionale ed organizzativa a livello nazionale.
«È la prova che si può fare cultura, intrattenimento ed eventi, tantissimi eventi, anche in ambito pubblico, con risultati positivi anche dal punto di vista delle presenze, della promozione e dell’immagine senza dover necessariamente fare debiti. Il ruolo della Fondazione, e della sua struttura, è stato fondamentale per l’animazione di Tonfano e della sua ormai celebre Agorà».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
