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Scontro a Valdicastello Il Comune fa gli studi ma il comitato lo critica

Luca Basile
Scontro a Valdicastello Il Comune fa gli studi ma il comitato lo critica

L’amministrazione annuncia soldi per controllare lo stato delle ex miniere ma i cittadini replicano: «Si vergognino, la situazione è disastrosa»

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Pietrasanta. Da una parte il Comune annuncia nuove risorse «per dare continuità al progetto di messa in sicurezza delle ex minime di Valdicastello», dall’altra il Comitato tallio di frazione e replica e attacca duramente l’amministrazione Giovannetti: «Dovreste vergognarvi».

Ad innescare l’invelenita replica del comitato la notizia di un accordo, raggiunto dal Comune, con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze per nuove indagine indagini geochimiche alla ricerca di tracce di mercurio in aria, nei gas interstiziali e nei suoli del sito LU1116 – Rezzaio. «Dopo la bonifica di tutto l’amianto presente nel sito delle ex miniere di Valdicastello e di altri materiali pericolosi come la pirite e la rimozione del forno e di altre parti impiantistiche, l’amministrazione investe nuove risorse per mettere in sicurezza dal punto di vista ambientale il sito di Rezzaio ricadente all’interno della concessione mineraria Monte Arsiccio di Valdicastello», si legge in una nota comunale.

«L’obiettivo è quello di trasformare il sito con un progetto inclusivo che valorizzi gli aspetti archeominerari e ambientali delle ex miniere in un contesto turistico. – aggiunge il sindaco Alberto Giovannetti che nel frattempo è tornato sul sito per incontrare alcuni residenti – Stiamo portando avanti un preciso impegno con la frazione che richiede notevoli risorse e tempo. L’accordo con Unifi pone le basi per nuove indagini alla ricerca della presenza di mercurio in aria, nei gas interstiziali e nelle matrici pedologiche anche attraverso la speciazione del mercurio nei campioni di matrici solide».

Parole e scenari, come da premessa, rigettate dal Comitato: «Vi dovreste vergognare nel continuare a raccontare bugie sullo stato dell’arte nel sito di Rezzaio – fa sapere il presidente Luigi Pelliccioni. La pirite è tutta ancora lì e vi sfido a fare un sopralluogo per farvi vedere i sacchi lasciati anche alle intemperie. Vergognatevi ancora perché le piogge dilavano i sacchi e convogliano nel torrente Baccatoio chissà quali contaminanti che a noi non ci è dato di sapere. Quanto alla presenza della Università è pur vero che hanno fatto prelievi anche sui gradoni della vergogna, ma a noi paesani non è dato di sapere niente. Anche Arpat ha fatto stazionare il suo laboratorio mobile in più posti del paese. Vi erano state pure promesse circa la demolizione dei silos che invece fanno ancora bella mostra di sé. Il nuovo assessore (Tatiana Gliori, ndr) si degni di fare un giretto e verifichi la situazione: noi saremo lì ad aspettarla, sperando che dopo il sopralluogo – aggiunge Pelliccioni – ci racconti quello che purtroppo noi vediamo e sopportiamo da anni. Speriamo che non si giri dall’altra parte diventando così per i valdicastellotti un secondo assessore fantasma».

Luca Basile

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