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Versilia

lutto 

Muore di Covid 70enne residente a Stiava: un mese fa il virus aveva ucciso il marito

Doppia tragedia in una famiglia di nazionalità rumena: entrambi ricoverati a Lucca dopo il peggioramento della malattia

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viareggio. Il coronavirus torna a uccidere in Versilia: la vittima è una 70enne di nazionalità rumena residente a Stiava, Berta Stanescu.

La donna è deceduta all’ospedale di Lucca un mese dopo il marito, Carol Stefanescu, 74 anni. Anche lui era ricoverato a Lucca dopo il peggioramento della malattia. Proprio Stefanescu era stato, assieme a un pensionato, l’ultima vittima registrata in Versilia.

La pandemia sembra, almeno per il momento, aver incrociato una nuova fase discendente in Versilia come nel resto d’Italia.

I contagi sono tornati a calare e sono sempre di meno. I ricoveri seguono lo stesso andamento, con un ritardo di 15 giorni. Anche nel periodo del picco di quella che si può definire la quarta ondata, causata soprattutto dalla variante Delta, il numero dei ricoverati in ospedale e delle vittime non è stato per nulla paragonabile alle ondate precedenti. La ragione è una sola: le vaccinazioni anti-Covid. Che hanno raggiunto una diffusione tale per cui il virus, per quanto in una forma contagiosissima come la Delta, circola ma riesce a fare molti meno danni.

È ovvio che bisognerà attendere l’autunno e la stagione dei primi virus parainfluenzali per capire come si evolverà ulteriormente la pandemia.

A questo bisogna aggiungere la riapertura delle scuole, che naturalmente sono un fattore – non il principale – di circolazione del coronavirus. Ma anche tra gli adolescenti e i ragazzi il vaccino è sempre più diffuso e questo darà una mano.

Una cosa sembra probabile: non riavremo l’ospedale Versilia in condizioni di assedio come capitato nell’autunno inverno 2020-2021. Questo è fondamentale per evitare che il sistema sanitario rischi per l’ennesima volta il collasso e rimandi senza risposte i tantissimi pazienti che con il Covid non hanno a che vedere, ma che hanno bisogno di cure. Pazienti che, durante questa pandemia, sono stati oggettivamente trascurati. La sanità deve tornare a occuparsi di loro nella maniera giusta.

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