Il Tirreno

Versilia

Celebrata la Liberazione dall’occupazione nazifascista

Angelo Petri
Celebrata la Liberazione dall’occupazione nazifascista

Una curiosità: studi più recenti spostano la data di un giorno, stando agli archivi americani 

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La ricorrenza

Il 20 settembre 1944 Forte dei Marmi veniva liberata dagli alleati e dai partigiani, guidati da Piero Pierini. L’anniversario è stato celebrato, ieri mattina, in forma solenne, dal sindaco Bruno Murzi, accompagnato dalle principali autorità militari e civili cittadine. La cerimonia si è tenuta al monumento ai caduti di piazza Dante. «È fondamentale ricordare ogni anno eventi come questo – ha commentato il sindaco Murzi – e soprattutto è importante che siano presenti i ragazzi delle scuole, perché questa è una manifestazione per il futuro, è importante conoscere il passato per non dimenticare. Se oggi le cose sono cambiate, se siamo liberi di parlare e di scendere nelle piazze per esprimere le nostre idee giuste o sbagliate che siano, è proprio grazie a tutti quelli che nel 1944 combatterono per liberare il nostro paese e l’Italia dall’oppressione della guerra». Una curiosità riguarda l’avvenimento: studi più recenti che fanno riferimento anche agli archivi americani fissano infatti anziché al 20, al 21 settembre’44, la Liberazione del Forte, con riferimento al giorno in cui un gruppo di ufficiali superiori dell’Esercito Alleato fece il suo ingresso nella sede provvisoria del Palazzo Comunale, allora trasferito nei locali della Pensione Franceschi, e la semplice cerimonia che ne seguì fu il suggello della Liberazione di Forte dei Marmi. Ad ogni modo, quel giorno tutto cominciò alle 8: 30 quando dal Fiumetto gli uomini della 435a Divisione dell’artiglieria antiaerea americana cominciarono ad avanzare attraverso la piana e la pineta verso Forte dei Marmi, sia pure con molta cautela per la presenza di campi minati e per le difficoltà create dalla distruzione dei ponti su canali e fossi. Qualche cecchino isolato a parte, alle 9 le prime pattuglie entrarono a Forte dei Marmi senza difficoltà, e alle 9,45 erano già a 500 metri dalla chiesa di Vittoria Apuana. Alle 10, 45 scattarono però le più rilevanti reazioni tedesche con un fuoco intenso d’artiglieria nemica su alcuni reparti Alleati che erano dalle parti della Caranna. Tra le 13,15 e le 15 le pattuglie USA comunque riuscirono ad attestarsi tra il lago di Porta (oggi campo da golf) e il Ponte di Tavole. L’epilogo ebbe luogo poi attorno alle 18 quando circa 200 colpi d’artiglieria colpirono la periferia e il centro di Pietrasanta e le postazioni americane nei dintorni di Forte, mentre una pattuglia avanzata della 435a Divisione Usa ingaggiò uno scontro a fuoco con il nemico nella campagna tra Forte e Vittoria Apuana, che vide però i tedeschi ritirarsi.

Angelo Petri

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di Redazione web