Gioco
Oleandri senza manutenzione in via IV novembre crollano
La protesta dei residenti nelle parole dell’avvocato Gianmarco Romanini: «Noi curiamo ogni giorno la strada e non è possibile vedere gli alberi così»
Donatella Francesconi
viareggio. Crollano a terra, uno dopo l’altro – e il maltempo di fine estate non è il responsabile – gli oleandri di via IV Novembre, una delle strade più curate della città grazie ai residenti nelle palazzine storiche che non hanno mai perso il proprio fascino. L’ultima caduta è di giovedì sera, quando ancora non si era scatenata la pioggia forte di fine estate. «Noi residenti», è la voce dell’avvocato Gianmarco Romanini, «curiamo personalmente la strada, tenendola pulita anche da fiori e foglie degli oleandri che ogni giorno troviamo sulle auto» perché le piante non vengono potate a dovere. «Qui tutti tengono alla strada», sottolinea Romanini, «e l’ennesimo episodio di albero caduto ha fatto infuriare i residenti». Che le piante non possono toccare, per la manutenzione, pena incappare nelle sanzioni previste dal Comune.
Una situazione, quella di IV Novembre, simile a quella di altre strade del centro cittadino abbellite dalla presenza degli stessi oleandri. «In via Leonardo da Vinci le piante sono piegate dal peso dei rami. Alcune sembrano querce», segnala attraverso Facebook la signora Tiziana Boni. E il signor Attilio Vinicio Galli aggiunge: «Ho scritto e telefonato all’Urp, all’ufficio verde pubblico per mesi ma non ho avuto il piacere di vedere nessuno. Avrei provveduto a mie spese a far potare l'oleandro che è diventato baobab, ma non si può».
Ai cittadini che lamentavano la mancata potatura degli oleandri, nelle scorse settimane il sindaco Giorgio Del Ghingaro, sempre via Facebook, ha risposto così: «Una volta non si potavano mai, ora invece si potano quattro volte all'anno».
Ma la testimonianza di chi vive nelle strade abbellite dal colore dei fiori di queste piante racconta un’altra realtà: «Via Mameli non vede potature da molto tempo. È diventata orrenda», scrive la signora Simona Nannizzi.
Il sito “Giadinaggio. net” dà indicazioni molto chiare sulla potatura di questi alberi: «L’oleandro si pota dopo la fioritura e dunque a fine estate o in autunno. Se il clima lo permette, la potatura può essere spostata a febbraio. Durante questa stagione si elimineranno i rami deboli e si taglieranno di un terzo quelli sfioriti. Con questa tecnica si renderà più rigogliosa la fioritura successiva. È sconsigliato potare l’oleandro in primavera, perché in questo periodo è difficile riconoscere gli steli improduttivi da quelli produttivi. Da ricordare che l’oleandro fiorisce sui rami dell’anno e quindi vanno tagliati solo quelli dell’anno precedente. Ecco perché la stagione ideale per potare la pianta è in autunno o a fine estate: in questo periodo, i germogli dell’anno sono facilmente riconoscibili e si possono tranquillamente preservare dai tagli».
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