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Nicoletti: «Piazzone, un progetto alternativo e pubblico è possibile»

Donatella Francesconi
Nicoletti: «Piazzone, un progetto alternativo e pubblico è possibile»

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viareggio. Un progetto alternativo per il rilancio del mercato di piazza Cavour e dell’intera area non solo ai fini commerciali ma al servizio di tutta la città: è quello al quale hanno lavorato il consigliere Tiziano Nicoletti (lista Bonaceto sindaco) con gli architetti Lucia Seppia e Daniele Giannini, e con Stefano Manfredi, già vice comandante della polizia municipale di Viareggio, oggi in pensione, che si è occupato della parte relativa alla sicurezza dell’area di piazza Cavour. «Un progetto immediatamente eseguibile dal Comune stesso», ha spiegato ieri Nicoletti, «che si basa su due pilastri: l’interesse pubblico e sociale, la necessità di restituire le piazze ai cittadini, che possano essere vivibili, sicure ed accoglienti».

Sul futuro del Piazzone incombono il lavori di ristrutturazione di un privato che si è aggiudicato – unico concorrente – il bando di gara del Comune sulla base del progetto presentato dallo stesso privato che diventerà – a tutti gli effetti – il padrone dell’intera area anche per quanto riguarda le scelti commerciali: quali attività di vendita, con quali orari, con quali affitti, per quali finalità e relativi guadagni. «Il regolamento presente all’interno delle carte del project», sottolinea Nicoletti senza dubbi di sorta, «è insostenibile per le imprese a conduzione familiare». Considerando – ricorda il consigliere comunale – che le attività del nuovo Piazzone «oltre al canone, dovranno pagare il 30 per cento delle spese di gestione». E che il contratto con il privato prevede «la sanzione del cinque per cento del canone mensile per ogni giorno di violazione del regolamento. Con cinque violazioni in un anno, scatta il recesso di diritto del contratto».

Così, ecco l’alternativa presentata ieri, che ha come base l’assoluta necessità di riportare a nuova vita l’intero cuore commerciale di Viareggio, da anni in condizioni di degrado assoluto: «Dal punto di vista urbanistico ed architettonico, la filosofia, il pensiero che hanno mosso i componenti tecnici del nostro gruppo, è quello di riqualificare le piazze della città, restituirle ai cittadini, rendendole vivibili, frequentate e quindi più belle e più sicure«. Con una spesa di massimo quattro milioni – così la stima dei tecnici che hanno collaborato con il consigliere comunale che siede sui banchi della minoranza – «è possibile intervenire ristrutturando i loggiati e dotando la piazza di verde pubblico».

Il lavoro intrapreso da Nicoletti e dal suo gruppo di lavoro si è soffermato anche sulla analisi del project dal punto di vista normativo: «Il Comune stipula un accordo con un privato, affinché ristrutturi l’area, in cambio della gestione diretta ed esclusiva dell’area medesima e del parcheggio ex gasometro per 40 anni. Questa la struttura in sintesi. I vantaggi per il privato possono essere così sintetizzati: il Comune dà al privato 795mila euro in tre anni. Il Comune si priva dell’introito del parcheggio ex Gasometro e lo cede al privato. E i ricavi dell’operazione sono tutti per lo stesso privato». L’Ente pubblico, inoltre, si priva anche dei 150mila euro l’anno di canoni derivanti dalle concessioni del loggiato e della pescheria.

Ci sono i margini per una riflessione sull’intera operazione del project che – sottolinea Tiziano Nicoletti – «carte e conti alla mano dimostra che il Nuovo Mercato sarà ad uso esclusivo della grande distribuzione, e sarà impossibile per le piccole imprese familiari, sopravvivere in quel contesto».

Donatella Francesconi

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