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La nautica fa volare l’export in provincia di Lucca

Donatella Francesconi
La nautica fa volare l’export in provincia di Lucca

Il quadro di Confindustria Toscana Nord: più 238 per cento sul 2020 Nel giorno del Salone di Genova previsione di un più 23,8 per cento di fatturato

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Donatella Francesconi

viareggio. Lunga rincorsa per l’export di Lucca, Pistoia e Prato negli ultimi mesi, dopo che la morsa della pandemia si è parzialmente allentata. L’elaborazione fatta dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord su dati Istat evidenzia come il secondo trimestre 2021 abbia visto nel complesso delle tre province un incremento di più 51,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020 (segnato dall’esplosione della malattia e dalla chiusura di interi settori), ma – soprattutto – come vi sia stato un incremento (più 2,4 per cento) anche sul “normale” secondo trimestre 2019. Nel dettaglio delle province, di assoluta eccellenza è il risultato dell’export di Lucca, che segna più 10,6 per cento rispetto al secondo trimestre 2019, dato superiore al 6,5 per cento nazionale (il dato lucchese rappresenta anche +54,2 per cento rispetto allo stesso periodo 2020).

Fra i macrosettori manifatturieri, a livello del territorio complessivo di Confindustria Toscana Nord il risultato più consistente – più che doppio (più 110 per cento) rispetto al secondo trimestre 2020 – è quello della metalmeccanica (più 16,1 per cento rispetto al secondo trimestre 2019). In questo quadro – così il rapporto di Confindustria – si inseriscono le prestazioni eccezionali della nautica, «che supera nettamente i numeri pre-covid (più 33,2 per cento sul secondo trimestre 2019, più 238 per cento sullo stesso periodo 2020».

L’economia delle provincia di Lucca – sottolinea il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, Tiziano Pieretti – «vede anche rimonte molto significative di alcuni dei settori che erano rimasti più penalizzati, come il lapideo (più 94,3 per cento sul secondo trimestre 2020 e più 2,5 per cento sullo stesso trimestre 2019) e il calzaturiero (più 88% sul secondo trimestre 2020, anche se rimane il forte scarto di meno 32 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019».

Tornando alla nautica, sono di ieri – in occasione dell’apertura del 61esimo Salone di Genova – i dati più “freschi”: «Nel 2020 gli addetti diretti sono cresciuti del 2,4 per cento», ha ricordato il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi: «La previsione del 2021 parla di una crescita superiore a 23,8 per cento del fatturato della produzione e sono sicuro che a fine 2021 questo numero possa ancora aumentare arrivando oltre 6 miliardi», cosa che non avveniva dal 2007-2008. Qualche dato per i cantieri della nautica tra Toscana e Liguria: Azimut-Benetti ha annunciato ordini al 31 agosto per 1,2 miliardi di euro; Ferretti per i primi sei mesi del 2021 parla di ricavi per 457 milioni, più 78 per cento rispetto al 2020; Sanlorenzo ha un portafoglio ordini per un miliardo e il suo valore in borsa è più che raddoppiato dal giorno della quotazione.

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