Sicurezza
«È giusto respingere i figli di chi non ha il Green pass»
Il Comune di Camaiore spiega i motivi per cui alcuni adulti sono stati rimandati a casa: «Lo dice il decreto legge: non lasciamo bimbi al cancello»
Camaiore. Nessuna deroga e i genitori che non hanno il green pass non possono entrare all’asilo. Così l’amministrazione comunale di Camaiore spiega il caso dell’allontanamento di adulti e bambini dall’asilo nido Girotondo. Alcuni genitori hanno infatti protestato per i disagi provocati da questi provvedimenti e hanno ingaggiato un avvocato, oltre ad aver segnalato la questione al Tirreno.
Ma il Comune spiega che è una procedura dovuta: «Il decreto legge 122 del 10 settembre dà disposizione che chiunque acceda alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (comprendente quindi anche l’esterno dell’edificio delimitato dal cancello e dalle recinzioni) deve possedere ed esibire la certificazione verde - si spiega in una nota - Partendo da questo presupposto le educatrici del Nido Girotondo hanno chiesto ai genitori accompagnatori di provvedere in tale senso. La norma è entrata in vigore l’11 settembre ed è per questo che non è stata annunciata precedentemente tale necessità».
Viene precisato che l’accoglienza del bambini all’interno degli asili nido prevede che sia il genitore, o un adulto di riferimento, ad accompagnare il piccolo all’interno: «Questo al solo fine di tutelare il benessere emotivo del bambino - continua la nota - consentendo allo stesso di gestire con la dovuta calma e serenità il momento del distacco ed essere affidato alle cure delle educatrici. Il fatto poi che questi bambini frequentino il Nido da tempo non giustifica la richiesta di poterli lasciare alla porta d’ingresso senza consentire loro di vivere tutti i rituali che sono alla base dell’accoglienza. È difficile credere che, secondo alcuni genitori, bambini sotto i tre anni possano essere lasciati alla porta esterna del Nido, senza la possibilità di gestire questo delicato momento dell’ingresso, privandolo dei rituali che sono alla base di un sereno ambientamento e minando quindi il suo diritto ad essere accompagnato ed accolto secondo principi pedagogici che tutelano soprattutto il suo benessere emotivo».
L’amministrazione specifica dunque che l’ufficio Servizi scolastici, in particolare la coordinatrice pedagogica, resta a disposizione dei genitori per qualsiasi chiarimento.
«Le odierne regole di accesso a spazi e servizi pubblici – dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto - possono risultare complesse e non chiare per chi non è pratico del settore. Per questo, suggerisco a qualsiasi genitore che abbia dubbi di scrivere una mail all’ufficio competente chiedendo chiarimenti, ovviando così a evitabili malintesi; l’ufficio - che su queste regole ha fatto un enorme lavoro di approfondimento - è a disposizione e risponderà quanto prima».
Cesare Bonifazi
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