Il Tirreno

Versilia

camaiore 

Genitori senza il Green pass I bimbi respinti dall’asilo

Cesare Bonifazi

L’accusa di alcuni familiari che hanno deciso di rivolgersi a un avvocato dopo i disagi che sono avvenuti  al Girotondo di Lido

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Camaiore. I bimbi non possono entrare perché i genitori non hanno il Green pass. È questa l’accusa mossa da alcuni genitori che hanno scritto al Comune per denunciare il disagio che prosegue da lunedì a oggi.

«Lunedì si è verificata una gravissima situazione all’entrata dell’asilo Girotondo (a gestione comunale) e che tutt’ora si protrae – fanno sapere i genitori tramite un avvocato – Con il cancello chiuso le responsabili del servizio chiedevano a mezzo citofono ai genitori dei figli il possesso del Green pass e, in caso di assenza, invece che prendere in consegna i bambini all’entrata della struttura rimandavano indietro i genitori e i bambini regolarmente iscritti, rifiutandosi di prendere questi ultimi in consegna neppure all’entrata. A richiesta di spiegazioni le responsabili si scusavano facendo presente che le direttive, illegittime, erano state impartite dall’ufficio Scuola del Comune. Così si sono presentate scene di bambini che venivano respinti in lacrime e genitori-lavoratori disperati che non sapevano come poter organizzare la loro giornata non potendo “contare” sul servizio programmato».

L’avvocato a cui si sono rivolti i genitori scrive dunque: «Va da sé che un simile comportamento è illegittimo dato che il decreto, nel prevedere l'obbligo di Green pass per l'entrata dei genitori nei locali scolastici o a questi parificati, non legittima il respingimento dei bambini che dovrebbero essere comunque presi in carico all'entrata della struttura come già successo in passato nei periodi di restrizione».

Ovviamente questo tipo di comportamento non è piaciuto ai genitori i quali hanno deciso di protestare: «Tale modalità illegittima di rifiutare l’ingresso dei bambini in assenza di esibizione del green pass da parte dei genitori si sta protraendo nonostante le lettere e denunce formali inviate dai genitori al Comune – e continuano – Si precisa che la richiesta di green pass dei genitori non è stata richiesta per l’inserimento dei bambini (che prevede il necessario ingresso dei genitori nella struttura ed la permanenza degli stessi al fine di favorire il più favorevole ambientamento) ma per la semplice presa in carico degli stessi da parte del personale del nido».

Da un primo riscontro, che l’amministrazione si riserva di approfondire nella giornata di oggi, il caso sarebbe invece riferito alla fascia di età zero-tre in fase di inserimento all’interno della struttura, il che prevederebbe la presenza del genitore al quale deve essere invece obbligatoriamente richiesto il green pass.

Cesare Bonifazi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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