Il Tirreno

Versilia

In tribunale 

Francesco Quinci assolto per la rivolta in carcere

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Viareggio. Francesco Quinci, 45 anni, di Massarosa, ieri mattina in tribunale a Pisa, è stato assolto dai reati che gli erano stati contestati insieme ad altri detenuti in seguito a una rivolta avvenuta nel carcere di Pisa, dove Quinci sta scontando una lunga condanna per omicidio. I detenuti erano stati indagati per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni dopo la rivolta al Don Bosco nel pomeriggio del 9 marzo 2020, avvenuta in contemporanea con altre proteste organizzate in vari istituti penitenziari. Per tutti i detenuti pisani coinvolti nella protesta c’era stata la richiesta di rinvio a giudizio discussa nel giugno scorso. In quell’occasione l’avvocato Umberto Prisco di Viareggio aveva chiesto che Quinci venisse giudicato con rito abbreviato, sulla base degli atti di indagine. Mentre gli altri detenuti sotto accusa per questa vicenda sono stati rinviati a giudizio e quindi il processo a loro carico ha preso un’altra strada, ieri mattina davanti al Gup Pietro Murano si è svolto il processo con rito abbreviato. Il pm ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione per Quinci che invece è stato assolto. «Il materiale accusatorio nei confronti di Quinci non era sufficiente a raggiungere la prova della responsabilità» su questo si è basata la difesa dell’avvocato Prisco. Il dottor Murano, dopo una lunga camera di consiglio, ha condiviso la tesi della difesa.

Tra gli imputati per la rivolta nel carcere, rinviati a giudizio, c’è anche Luca De Angeli, 45 anni, di Pietrasanta, residente a Massa, ex ciclista professionista con il defunto Marco Pantani.

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