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Versilia

disagi a non finire 

Mai arrivati gli aiuti per anziani e disabili: ora l’Asl cerca di riparare ai troppi errori

Matteo Tuccini
Mai arrivati gli aiuti per anziani e disabili: ora l’Asl cerca di riparare ai troppi errori

Tempi lunghi per la consegna di letti e materassini: «Ricontattiamo gli utenti». E i nuovi gestori del servizio rischiano penali

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Matteo Tuccini

viareggio. Come trasformare un servizio pubblico considerato efficiente in una fonte continua di disagi e proteste. Potrebbe essere questo il titolo di una lezione che vede l’Asl in cattedra. Anzi, dietro la lavagna. Perché accumulando errore su errore, è stata complicata la vita a famiglie con persone fragili, come disabili e anziani.

È la vicenda del servizio di fornitura di protesi e ausili sanitari, o per meglio dire letti ortopedici, materassini anti-decubito, carrozzine, deambulatori e tutto ciò che serve di supporto ad anziani e disabili. Le modifiche introdotte dall’Asl hanno provocato disfunzioni a getto continuo, con segnalazioni al Tirreno e richieste di intervento da parte degli amministratori locali. Ci sono stati casi di materiale mai arrivato a oltre un mese dalla richiesta, oppure arrivato – sempre con tempi lunghi – quando il beneficiario era già morto. E ci sono stati casi di persone che venivano dimesse dall’ospedale Versilia e avevano bisogno di questi strumenti di aiuto al ritorno a casa, ma se li sono visti consegnare soltanto 15 giorni dopo. Considerando che prima la consegna veniva fatta nel giro di 24-48 ore, direttamente al magazzino del Versilia, è evidente che qualcosa è andato storto. Anzi, molto.

Il cambiamento nel servizio era stato annunciato prima dell’arrivo del Covid; poi l’Asl l’aveva rinviato, considerando il caos in cui era piombato il sistema sanitario. Ad agosto di quest’anno, il via alla nuova modalità. Con numerose modifiche in un colpo solo: nuovi moduli per la prescrizione che deve essere fatta dai medici (di famiglia o ospedalieri); nuovi canali attraverso cui viene presentata la richiesta, che va mandata tramite posta elettronica o nelle cassette posizionate in tre luoghi diversi; la modalità di consegna del materiale, a domicilio e non più al magazzino del Versilia. In più c’è stato il cambio di appalto del servizio: la fornitura di protesi e ausili, infatti, da poco è stata affidata a una nuova azienda privata, diversa da quella che c’era prima.

Introducendo tutte queste variazioni in agosto, è successo il patatrac. Intanto i nuovi moduli per le prescrizioni sono “sfuggiti” a molti medici: considerato che si era nel clou dell’estate, non tutti li hanno recepiti subito. Così le ricette mediche si sono imbottigliate. Molti utenti, inoltre, fanno ancora fatica con la posta elettronica per inviare la richiesta e ottenere l’autorizzazione dell’Asl. E non tutti, ovviamente, sono stati in grado di informarsi correttamente. E poi c’è stato il caos del cambio di appalto: l’avvio della nuova collaborazione con l’azienda che ha preso in mano la gestione è stato assai complicato.

In questi giorni l’Asl sta ricontattando gli utenti che lamentavano richieste non ancora soddisfatte. C’è stato un invio di personale aggiuntivo in Versilia per rimettere in carreggiata le forniture e controllare che viaggino più spedite. Alcuni di questi controlli hanno riguardato anche l’azienda che ha il compito di consegnare a casa letti, materassini e quant’altro: rischia di pagare penali, se non rispetterà i tempi massimi previsti dal contratto. Al momento, però, non è dato sapere quando il servizio – modificato per renderlo migliore – tornerà a essere efficiente.

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