Sicurezza
Paziente lasciato fuori dal Pronto soccorso, aperta inchiesta interna
viareggio. Sul caso del paziente che sarebbe stato lasciato fuori dal Pronto Soccorso del Versilia, raccontato ieri dal Tirreno, arriva una prima precisazione da parte del direttore del pronto soccorso dell'ospedale Versilia, Giuseppe Pepe.
«È in corso un’indagine interna – spiega il dottor Pepe – con tutti i professionisti intervenuti, per chiarire meglio l’accaduto. Che, al momento, presenta però alcune dissonanze rispetto all’esposto della figlia del paziente di 72 anni».
Pepe continua: «Quest’ultimo, seppur invalido, è sempre pienamente consapevole e lucido e quindi appare in ogni caso grave e fuori luogo entrare in un luogo di cura, tra ammalati anche gravi, e interrompere l’attività dei sanitari con ingiurie, offese e diffamazioni, tra lo sconcerto e il terrore dei presenti, ovviamente preoccupati per il proprio stato di salute».
Testimoni e ammalati – ricorda il direttore del Pronto Soccorso – che hanno dimostrato vicinanza e solidarietà ai sanitari i quali, nonostante gli attacchi e le minacce del paziente, sono riusciti a restare lucidi e a non interrompere mai l’attività di assistenza. Questo anche di fronte al tentativo di aggressione fisica nei confronti di un operatore che ha dovuto richiedere l’intervento della vigilanza interna. Sicuramente, al termine della ricostruzione del caso – che stiamo effettuando e che sarà puntuale e fedele – si attueranno tutti gli interventi di miglioramento necessari per evitare che in futuro si possano verificare episodi analoghi».
È però bene anticipare – aggiunge Pepe, nel concludere – «che mai la violenza e le offese potranno rappresentare uno strumento per richiamare l’attenzione e anticipare le cure. E che il rapporto tra sanitario e paziente deve essere sempre basato sul rispetto reciproco, rispetto che purtroppo sempre più spesso sembra mancare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
