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Versilia

I familiari 

«Le fiamme partite da una cameretta»

S.C.
«Le fiamme partite da una cameretta»

Parlano i parenti che stavano vegliando il pensionato quando si è scatenato l’inferno nella loro casa

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Pietrasanta. Il dolore dei familiari di Francesco Cozzolino, pensionato di 82 anni, morto per una malattia, è diventato ancora più grande dopo lo spavento dopo una notte di terrore e di fronte ai resti dell’incendio. Il pensionato, che già aveva problemi di salute, è morto tra le 21 e le 22. Nell’appartamento al secondo piano del palazzo di via Ficalucci, dove Cozzolino abitava con la moglie e una figlia, sono arrivati alla spicciolata tutti e sei i figli e alcuni parenti, che abitano nella zona di Camaiore, per la veglia funebre.

Intorno alle 2 nell’alloggio è entrato l’inferno. «Eravamo tutti in casa intorno a mio padre. Era venuta l’impresa delle pompe funebri per vestirlo. Eravamo confusi e addolorati. Poi, verso le 2, ci siamo resi conto che da una piccola camera arrivava del fumo. Quando abbiamo aperto la porta della stanza il fuoco è entrato in casa. Siamo fuggiti via, ma non è stato semplice. Abbiamo cercato di spostare mio padre ma era pesante e già rigido non ci siamo riusciti, è stato terribile anche per mia madre», racconta Maria Cozzolino, una delle figlie della vittima che abita a Barga. «C’era anche mia figlia di 26 anni, il fuoco era alto, le stanze piene di fumo, una disperazione», aggiunge.

Vigili del fuoco e carabinieri stanno cercando di ricostruire le cause dell’incendio che ha rischiato di trasformare il condominio in una trappola di fuoco. Nel blocco di via Ficalucci ci sono 36 appartamenti, ma solo gli otto dell’ala del palazzo dove abitano i Cozzolino sono stati interessati dalle fiamme, grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco del comando di Lucca e dei distaccamenti di Pietrasanta e Viareggio con il supporto dei colleghi di Massa e Pisa che si sono avvicendati per spegnere le fiamme nell’edificio su quattro piani.

«Non sappiamo dire da dove sia partito il fuoco – spiega Ciro, un altro figlio della vittima –. Io e mio fratello eravamo andati a Viareggio a comprare dei cerotti. C’erano la mia mamma e altri familiari. Hanno visto il fuoco quando ormai la situazione era difficile da controllare, è partito da una cameretta che era chiusa, ci dormiva un mio fratello. Loro hanno sentito forti scoppi, un rumore strano, hanno aperto la porta. A quel punto il fuoco era in casa. Non so cosa sia successo, forse un problema elettrico. Siamo sconvolti. Forse nei prossimi giorni, sarà possibile sapere di più delle cause. I miei genitori hanno perso tutto, le loro cose sono nell’appartamento bruciato».

Addolorata, la moglie Ida, ieri mattina, ha atteso che i vigili del fuoco recuperassero la salma. La vedova non si dà pace, mai avrebbe voluto lasciare il marito, morto da poche ore, nell’appartamento avvolto dalle fiamme.

Il funerale del pensionato si svolgerà questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di Tonfano.

S.C.

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