Pierucci si presenta da candidato E porge la mano a Viareggio
L’attuale vicesindaco spiega che «non si può prescindere dal dialogo con il capoluogo»
Gabriele Buffoni
camaiore. Portare Camaiore fuori dal periodo attuale di crisi economica e sociale, dare nuova dignità ai centri storici e alle frazioni e, soprattutto, riaprire un dialogo comprensoriale a livello versiliese sia per il turismo che per la questione sicurezza. In primo luogo con la vicina Viareggio «da cui la realtà del nostro tessuto economico e imprenditoriale non può prescindere, ad esempio per situazioni come quella dello stadio dei Pini i cui eventi hanno sempre avuto ricadute positive su tutto il territorio».
Marcello Pierucci, attuale vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Camaiore nella giunta De Dotto –, lancia così dal parco di Bussoladomani la sua candidatura per la poltrona di sindaco in vista delle amministrative del 2022: il suo nome è attualmente supportato da una coalizione che comprende due liste marcatamente politiche (Partito Democratico e Sinistra Italiana) e due civiche ("Rinnovamenti", rappresentata da Rossano De Servi, e l'associazione – prossima a diventare lista politica a tutti gli effetti – "Camaiore e i suoi borghi" rappresentata da Federico Pedonese) ma «siamo aperti a nuove entrate – dichiara Pierucci – per creare una coalizione quanto più ampia possibile in cui io mi assumerà il ruolo di garante per le idee e i programmi da condividere insieme».
Proprio sul programma politico che caratterizzerà la futura corsa elettorale l'attuale il neocandidato pone subito i primi termini. «In questa fase stiamo aspettando ancora che altre forze e rappresentanze civiche si uniscano a noi nel cammino verso le amministrative – spiega Pierucci – ma posso fin da ora promettere che entro Natale è nostra intenzione avere un programma scritto a più mani e condiviso con quella che sarà la coalizione che appoggerà la mia candidatura.
«Anche per questo – dichiara – siamo partiti con largo anticipo: non per accelerare i tempi ma per organizzare bene il lavoro dato che sentiamo sulla nostra pelle la responsabilità di candidarci in un momento storico così delicato».
Prematuro, dunque, parlare di veri e propri punti programmatici. Anche se qualche punto fermo in realtà già c'è.
«Presentare innanzi tutto ai cittadini una proposta politica nuova, capace di ascoltare le loro proposte e di tornare a coinvolgere la popolazione – commenta Pierucci – certo lo strumento della partecipazione attiva andrà modificato dato che durante gli ultimi anni non ha dato gli esiti sperati. Inoltre – prosegue – puntare a riqualificare i centri cittadini di Camaiore e Lido, ricostruire legami forti con l'associazionismo del territorio che è stato colpito fortemente dal Covid e, tema che mi sta particolarmente a cuore, sostenere una frazione come Capezzano che in questi anni ha assunto una dimensione del tutto nuova e più importante all'interno del Comune».
Forte, intanto, la volontà di tirarsi fuori dall'ombra dell'attuale sindaco, Alessandro Del Dotto, reduce da due mandati amministrativi vissuti comunque in prima linea da Pierucci. «Con Alessandro c'è un rapporto di grande affetto – spiega il neo-candidato – ma oggi i tempi sono diversi rispetto al 2012: allora Camaiore chiedeva un cambio di passo, una scelta nuova, e lui era l'uomo giusto.
«Oggi – conclude Pierucci – posso dire di presentarmi con la convinzione di incarnare i valori di cui Camaiore avrà bisogno nel prossimo futuro post pandemia: pacatezza, apertura al dialogo e soprattutto la consapevolezza di ciò che si può e di ciò che non si può fare con le risorse a disposizione per rilanciare il tessuto socio-economico del nostro Comune».
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