Il Tirreno

Versilia

Rita Levi-Montalcini e il cambiamento necessario per Borri e Croci

Simone Pierotti
Rita Levi-Montalcini e il cambiamento necessario per Borri e Croci

La grande scienziata protagonista assoluta della costruzione «Se ognuno fa la sua parte, prima o poi il risultato arriva»

3 MINUTI DI LETTURA





Simone Pierotti

viareggio. «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo» è forse la più famosa delle frasi (erroneamente?) attribuite a Gandhi. “Sii il cambiamento” o, per usare un linguaggio internazionale, “Be the change”. Che nel caso del Carnevale di Viareggio non è una presunta citazione ma il titolo di un carro, un carro vero, di cartapesta e ferro. Quello di seconda categoria di Priscilla Borri e Antonino Croci che, come personaggio-simbolo del concetto di cambiamento, hanno scelto la neurologa Rita Levi-Montalcini, insignita del Premio Nobel per la medicina nel 1986 e nominata senatrice a vita nel 2001 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi «per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale».

IL TEMA

Il cambiamento, dunque. Un tema attualissimo, soprattutto di tutti questi tempi. Cambiamento anche interiore, che ci spinge a migliorare noi stessi. E perché affidare il messaggio proprio alla celebre scienziata venuta a mancare nove anni fa? «Un’infinità di scuole in Italia sono intitolate a lei, così come molte associazioni legate alla ricerca scientifica portano il suo nome – risponde Priscilla Borri – credo sia un riconoscimento per quello che ha fatto». Non solo: «La bibliografia di Rita Levi-Montalcini è immensa e se andate ad approfondire i suoi scritti troverete dei titoli all’avanguardia, ha incoraggiato i giovani nella ricerca affinché fossero loro stessi protagonisti del cambiamento: ci è sembrata un personaggio valevole, all’altezza del Carnevale di Viareggio». Eccome se lo è: basti ricordare che ha dovuto lottare contro le leggi razziali del 1938 in quanto nata in una famiglia di ebrei sefarditi – fu costretta a emigrare in Belgio –, ma anche contro i pregiudizi per il suo esser donna. E quindi è lei spingerci idealmente al cambiamento: «Il titolo del carro è uno sprone a tutti quanti, l’idea che nessuno debba tirarsi indietro dal proprio senso di responsabilità. Se ognuno fa la sua parte, prima o poi arriva il risultato: se invece persistiamo in un atteggiamento rinunciatario non cambieremo nulla».

IL CARRO

La figura centrale è naturalmente Rita Levi-Montalcini, montata su una bascula, qui rappresentata con un camice bianco e intenta a scrutare qualcosa attraverso la lente di un microscopio: attorno a lei alcune figure lugubri, caratterizzati da geometrie rigide e chiuse, la fissano minacciosamente. E saranno tali, seppur “su scala ridotta” come li definisce Borri, pure i figuranti a terra del carro: saranno un esercito con cappelli militari e costumi neri, simbolo di negatività, che marceranno convintamente verso di lei. Poi, a un certo punto, la scena cambierà radicalmente.

La Montalcini alzerà lo sguardo dal microscopio dopo aver scoperto la molecola della proteina Ngf, che ha dato impulso alle neuroscienze, per mostrarla agli spettatori nella sua mano sinistra: con il braccio destro, invece, indicherà al pubblico dei corsi mascherati la via del cambiamento. E protagonisti del “change” saranno i figuranti stessi, i cui vestiti si trasformeranno in variopinti fiori di loto. Così farà anche una ballerina che si esibisce sotto il microscopio: da un telone nero verrà poi fuori un abito arcobaleno, con i colori della proteina Ngf. Le figure alle spalle della Montalcini, poi, apriranno altri fiori di loto. Una simbiosi tra mascheroni e maschere a terra che reitera il messaggio centrale del cambiamento. Anche attraverso la colonna sonora, certo: «Ci siamo confrontati con Alex Pacini, un direttore d’orchestra, che ci ha dato una mano fornendoci qualche dritta. Oltre alla musica diffonderemo anche la voce della Montalcini». Più chiaro di così…

(1-continua)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web