Sicurezza
L’acqua torna balneabile «Gaia intervenga»
pietrasanta. Torna balneabile, nel breve volgere di poche ore, il tratto di litorale di Fiumetto che due giorni fa Arpat aveva certificato vietato ai tuffi. A innescare il divieto erano state le analisi del 7 settembre scorso, a revocarlo quelle eseguite due giorni dopo: ieri mattina il via libera alla balneazione. I valori dì escherichia coli, infatti, erano tornati nella normalità.
«Il tratto di litorale di Fiumetto Sud è di nuovo balneabile. Abbiamo infatti revocato l’ordinanza. I tempi che avevamo previsto per l’esito delle controanalisi sono stati quindi rispettati. Si è trattato – è il pensiero dell’assessore all’ambiente Tatiana Gliori – di un evento certo anomalo, visto che non ha piovuto. Quello che è successo non deve però farci perdere di vista il percorso per risolvere un problema strutturale: la realizzazione delle fognature e il potenziamento dei depuratori. Gaia ha già programmato molti investimenti sul nostro territorio da cui noi tutti, cittadini e imprese, ci aspettiamo soluzioni». Il Comune chiama in causa Gaia mentre i balneari, preoccupati per l’immagine turistica del litorale ciclicamente alle prese con divieti di balneazione, reclamano da tempo un potenziamento delle fognature e ancora del sistema di depurazione. Parole mai seguite dai fatti. Ma quello che dovrebbe più preoccupare è l’aspetto ambientale. Sullo sfondo restano due questioni: cosa ha causato lo sforamento dei valori di escherichia coli ancora non e’ dato sapere. E forse sarebbe il caso di approfondire. Ma c’è anche un altro aspetto su cui riflettere: nel tardo pomeriggio di giovedì, quando il divieto di balneazione era già in essere, lungo i 200 metri circa di mare “ vietato” alcune persone facevano tranquillamente tuffi e nuotavano. Erano o non erano a conoscenza del divieto? Il dubbio che informazioni e segnaletica non abbiano funzionato a dovere, è lecito.
L.B.
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