Gioco
«In sella alla mia bici da Forte al Cipollaio: lo scoprii solo la sera»
Lo scrittore Fabio Genovesi ha saputo solo la sera, quando è tornato a casa, cosa era accaduto in America.
«Da appassionato di bicicletta come sono avevo deciso quel giorno di fare un bel giro – dice Genovesi – sono partito da Forte dei Marmi, ho fatto la galleria del Cipollaio, sono arrivato sul versante lucchese e poi sono tornato a casa. Stando in bicicletta e non fermandomi in nessun posto, dove c’erano televisori, non sono riuscito a sapere in tempo reale le notizie che giungevano dall’America sull’attentato. Proprio in quelle ore in cui io stavo pedalando all’aria aperta. Una volta che sono arrivato a casa la sera mi hanno riferito i miei familiari di questa tragedia che ha cambiato in pratica il mondo. È stato infatti di una gravità unica quanto avvenuto e di lì in poi l’attenzione è sempre massima, perché la situazione internazionale induce a non abbassare affatto la guardia. Quello che è avvenuto è ancora di fronte agli occhi di tutti noi: è stato un attentato che ci ha lasciato increduli, mai avremmo voluto vedere immagini simili, due aerei che a distanza di poco tempo l’uno dall’altra finivano contro le Torri facendole finire giù e con loro seminando vittime innocenti».
Un attentato che ancora oggi, a distanza di ben vent’anni, ci spinge a cercare di riflettere e capire come sia possibile covare un odio simile verso l’essere umano.
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