Il mare d’inverno: confronto tutto da aprire con le categorie
Roberto Santini di “Forte dei bagni”: «Ora bisogna sedersi a un tavolo e capire cosa si può fare di concreto per allungare la stagione»
Sabrina Chiellini
Forte dei Marmi. Il mare d’inverno ha il suo fascino ma non decolla. La proroga dell’apertura degli stabilimenti balneari fino al 7 novembre, annunciata dal Comune anche se l’ordinanza sarà firmata nei prossimi giorni, diventa l’occasione per tornare a parlare della destagionalizzazione turistica. Un tema che sarà al centro dell’ormai prossima campagna elettorale per le amministrative. E che non sembra mettere d’accordo tutte le categorie economiche, dai balneari, ai commercianti. Riguarda però il futuro della cittadina sempre più al centro degli interessi di grandi gruppi economici, dopo l’arrivo dei russi. Il rischio è quello di un paese che “vive” solo durante l’estate, in alta stagione.
Un settembre invitante per le temperature quasi estive e le previsioni che fanno sperare in numeri interessanti delle presenze turistiche anche nei prossimi mesi ha determinato la decisione del sindaco Bruno Murzi di predisporre a breve un'ordinanza che allunga la stagione fino al 7 novembre.
Niente di nuovo sotto il sole. Sono diversi anni che l’amministrazione fa un’ordinanza ad hoc per favorire l’allungamento della stagione turistica. Stabilimenti dunque con possibilità di programmare attività e servizi, compresa la ristorazione per i clienti, nei giorni di apertura. Quanti sapranno cogliere questa opportunità?
Lo abbiamo chiesto al vicesindaco, Graziella Polacci, che ha anche la delega al turismo. «I primi anni che veniva disposta l’ordinanza, già con il sindaco Umberto Buratti, restavano aperti in pochi, negli ultimi anni i bagni che hanno aderito sono stati una ventina. Per l’esattezza 20 nel 2019, 25 l’anno scorso. Le spiagge comunali, sia Le Boe che Le Dune resteranno aperte fino alla prima domenica di novembre se il meteo lo consentirà. Credo che sia un’opportunità da sfruttare per portare persone a Forte dei Marmi anche in bassa stagione. Lasciare aperti gli stabilimenti balneari e dare la possibilità ai residenti, a chi ha le seconde case o viene in vacanza, di andare a fare una passeggiata sulla spiaggia e trovare servizi aperti è un valore aggiunto, specialmente in tempo di Covid».
L’ordinanza, insomma, riprende quella che è una consuetudine. Il confronto vero e proprio sulla destagionalizzazione delle attività turistiche è tutto da iniziare. I balneari sono sempre stati favorevoli ad allungare la stagione, ha ricordato il presidente dei Balneari Fortermini, Martino Barberi. Sono i numeri però quelli che aiutano a capire quanti effettivamente sono interessati ad una stagione balneare più lunga di quella tradizionale. Così da creare le condizioni per una Forte dei Marmi che “lavora” nel turismo per buona parte dell’anno.
Il dibattito è aperto. «L’ordinanza che sarà firmata nei prossimi giorni è un passaggio obbligato nel disegno di allungare la stagione, adesso bisogna sedersi ad un tavolo e capire cosa si può fare di concreto per realizzare questo progetto. I bagni aperti sono un tassello, importante, di un puzzle ben più complesso che deve essere gestito dall’amministrazione che deve coordinare gli eventi culturali e sportivi e tutte le iniziative connesse. Altrimenti i tentativi, benemeriti, dei singoli operatori sono destinati a trovare troppe difficoltà se non inseriti in un progetto più vasto» è il commento di Roberto Santini, presidente del Consorzio Forte dei bagni e titolare del bagno Piero. Il consorzio, che fa pare parte dell’Unione dei proprietari bagni, si dice pronto al confronto, avendo già alcune idee nel cassetto.
Un confronto tutto da iniziare quello sulla destagionalizzazione, ne è consapevole lo stesso sindaco Murzi, presidente dell’Ambito turistico Versilia, che si appresta a reiterare l’ordinanza. «Pensare alla possibilità di avere attività che aprono non solo in alta stagione è un vantaggio per tutti – dice – ma bisogna arrivare a un confronto con tutte le categorie commerciali, oltre che con i balneari per una programmazione condivisa che, a mio avviso, porterà vantaggi per il territorio».
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