Sicurezza
«Ero in una riunione, la interrompemmo: non c’erano parole»
La presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, Maria Lina Marcucci era in una riunione quel giorno tragico, quando sono iniziate a giungere anche in Italia le prime notizie sull’attentato.
«Ovviamente abbiamo subito interrotto quello che stavamo facendo – dice Marcucci – perché volevamo capire cosa stesse realmente accadendo in America. Man mano che i telegiornali davano le notizie, emergeva la tragedia che stava avvenendo e non c’erano parole per poter commentare tutto questo».
Marialina Marcucci ha conoscenti negli Stati Uniti e lei stessa in più di una occasione anche per motivi professionali è andata negli Usa.
Di conseguenza, in quel momento il legame affettivo e professionale con gli Usa ha reso ancora più doloroso vedere quelle immagini.
Oggi si commemorano le vittime con diverse iniziative organizzate anche nella nostra zona, e chi in qualche modo quel giorno ha potuto seguire quanto accaduto, torna inevitabilmente con la mente indietro di vent’anni. Come la stessa presidente della Fondazione Carnevale. Un attentato enorme, che ha lasciato tutti di stucco e senza parole, perché una cosa del genere era immaginabile solo nella fantascienza. In quell’anno, tra l’altro, uscì un film, “Al vertice della tensione”, dove a un certo punto si parla di un attentato clamoroso negli Usa.
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