Gioco
Dalla Pania fascio di luci per ricordare Dante
Stazzema. La notte fra il 13 e il 14 settembre, data del settecentenario della morte di Dante Alighieri, una costellazione di luci sarà disegnata in cielo partendo dalla cima del Monte Pania - dalle Alpi Apuane - per raggiungere, di vetta in vetta, e di castello in castello, la città di Ravenna in Emilia. Cioè il luogo dove il sommo poeta morì e dove è sepolto.
Sarà quindi un fascio di luci, una cintura simbolica, che creerà questo spettacolo luminoso di notte. L'iniziativa è stata promossa ed organizzata dell'Archeoclub Apuo Ligure dell'Appennino Tosco-Emiliano e ha coinvolto moltissimi soggetti. Fra questi molte associazioni, fra cui il Cai, la Fondazione marmo onlus Carrara, i proprietari delle cave Piastramarine e Bettogli, ed ha ottenuto il patrocinio del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, i parchi coinvolti, e i Comuni fra i quali quello di Stazzema. Sarà creato un effetto davvero di grande effetto, come hanno spiegato gli organizzatori. A mettere in pratica questo evento suggestivo saranno gli "Uomini della Neve" di Cardoso che, coordinati da Francesco Felici, saliranno in Pania per accendere la luce che, rivolta verso Ameglia, darà il via alla staffetta. Da un aereo - in quel momento - sarebbe visibile un serpente luminoso che striscia rapidamente attraversando il centro dell'Italia in diagonale dal mar Ligure all'Adriatico.
«Un grazie va ad Angelina Magnotta, la nostra presidente – spiega Anna Guidi vicepresidente dell'Archeoclub – e a tutta la nostra associazione che ha ideato e realizzato il progetto. Intanto rileggiamo il canto XXXII dell'Inferno (della Divina Commedia) dove ai versi 25-30 sono citate Pietrapana, la Pania della Croce regina delle Apuane, e Tambernicchi, la Tambura di Massa».
T.B.G.
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