La protesta
«Con la Juve a Porto per la Champions: rinviarono la gara»
Marcello Lippi all’epoca era allenatore della Juventus e non dimentica certo quel giorno. Per lui dal punto di professionale era un avvenimento importante.
«Eravamo con la Juventus a Oporto, perché dovevamo giocare per la Champions League contro il Porto. Mi trovavo nella camera d’albergo - dice - quando in televisione dettero la notizia. Poco dopo la direzione dell’hotel ci comunicò che dovevamo uscire tutti per motivo precauzionale. Nel frattempo era giunta notizia che la partita in programma era stata rinviata per motivi di sicurezza. La mattina seguente, non avendo altre comunicazioni, programmammo l’allenamento credendo che la partita venisse disputata la sera. Ed invece rinviarono tutto. Così facemmo ritorno a Torino».
«Come si fa a dimenticare una esperienza del genere, che per tutti è stata davvero unica? – prosegue il tecnico campione del mondo nel 2006 – In America la situazione era davvero problematica. Ma c’era molta apprensione anche dove ci trovavamo noi, perché in quei momenti il timore di attentati c’è. Inizialmente non era stato molto chiaro cosa era avvenuto di preciso, poi con il passare del tempo il quadro si era fatto più chiaro con la tragicità di quei momenti che emergeva sempre più, ed ognuno di noi si rendeva conto di ciò che era realmente accaduto».
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