Il Tirreno

Versilia

il legale 

«Sentenza pericolosa per tutti i ferrovieri»

D.F.

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viareggio. È molto chiaro l’avvocato pietrasantino Gabriele Dalle Luche quando spiega – nel corso della conferenza stampa dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio – la scelta dei giudici della quarta sezione penale Corte di Cassazione di far decadere l’aggravante di infortunio sul lavoro nella vicenda che si è consumata sui binari di Viareggio, causando 32 vittime. «I giudici della Suprema Corte», sono le parole dell’avvocato di parte civile (Dalle Luche, con il collega Filippo Antonini è stato legale dei Rls che si sono costituiti nel processo al fianco dei familiari delle vittime), «fanno distinzione, nelle motivazioni della sentenza, tra il rischio della circolazione ferroviaria e il rischio lavorativo. Ritenendo quello che è successo a Viareggio il 29 giugno 2009 connesso al rischio della circolazione».

Una questione – ricorda Dalle Luche – «che la Corte d’Appello di Firenze aveva affrontato, ricorrendo al buon senso che tante volte i giudici perdono: il rischio è sovrapponibile, ma c’è una sola la tutela. E quindi, per i giudici di secondo grado, la strage di Viareggio era un incidente sul lavoro».

Per Gabriele Dalle Luche, su questo punto specifico, «si tratta di una sentenza molto pericolosa per il settore ferroviario. Perché pone un problema di tutela per tutti i macchinisti e tutti i lavoratori». Lungo i binari d’Italia che ancora troppi incidenti su lavoro, anche mortali, continuano a vedere.

D.F.

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